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Area archeologica centro Napoli raddoppiata grazie a nuovi scavi


Area archeologica centro Napoli raddoppiata grazie a nuovi scavi
19/05/2009, 15:05

Un nuovo percorso archeologico nel cuore di Napoli è stato inaugurato a conclusione degli interventi di scavo nel complesso conventuale di San Lorenzo Maggiore. Da domani 20 maggio, cittadini e turisti potranno visitare un'area archeologica quasi raddoppiata grazie ai nuovi scavi eseguiti dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei. Gli interventi hanno hanno riportato alla luce decorazioni, mosaici e edifici di pregio, che si sono conservati in buono stato sotto il complesso di San Lorenzo. "Rispetto a quanto già si conosceva - ha spiegato il soprintendente Giovanni Pietro Guzzo - la novità è rappresentata da un edificio che, molto probabilmente era la sede di una corporazione artigiana o commercianti, cosa questa che richiede ulteriori verifiche. Ha pavimenti in mosaico e affreschi alle pareti, segno di un edificio molto ricco". La nuova area si sviluppa in continuità con il settore già fruibile e che si collega, al termine del percorso, al Museo dell'Opera di san Lorenzo Maggiore, inaugurato nel 2007, attraverso un rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza, il Ministero per i Beni culturali, la Regione Campania, il Comune di Napoli e l'Ordine dei Frati minori conventuali. Con fondi europei, provenienti dal Por 2000-2006 - Pit Grande attrattore Napoli, è stato possibile riprendere gli scavi. Il nuovo edificio si distingue dagli altri sia per una maggiore antichità sia per le decorazioni. Tra le novità anche il consolidamento di una vasca, di età ellenistica, che potrebbe apparire una semplice cisterna, ma che in realtà, spiegano gli addetti ai lavori, è un'opera di ingegneria idraulica che serviva per incanalare le acque di superficie e smorzarne, in questo modo la potenza. "Napoli è una città che è stata abitata fin dall'età arcaica e la necropoli in via Nicotera ne è un esempio - ha concluso Guzzo - e che ha continuato negi anni senza fermarsi mai, grande città di cultura greca e poi l'epoca bizantina. Insomma c'é una continuità impressionante di vita dall'antichità a oggi. Abbiamo due città: una sopra l'altra e lo si vede dai lavori della metropolitana. Certo c'é molto da fare e bisogna combinare saggiamente quello che era la città di ieri con quella di oggi per costruire la città di domani."

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di Redazione
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