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ARSENICO E VECCHI MERLETTI


ARSENICO E VECCHI MERLETTI
28/01/2009, 08:01

 

Il sesto spettacolo in gara per la "Rassegna di Teatro Umoristico" organizzata dalla Edi.S.Teatro presentata da Anna Sciotti e Rita Paolino è "Arsenico e Vecchi Merletti", l'intramontabile capolavoro del teatro leggero americano.
 
Scritta alla vigilia della guerra, la commedia di Joseph Kesserling (1902-1967) è una bomba di comicità teatrale a orologeria: porte che si aprono e finestre che si chiudono, casse che si riempiono e sepolcri che si svuotano, scale da salire e scendere, di corsa o lentamente, al buio o alla luce di candela. Tutto vi è studiato nel minimo dettaglio e minuziosamente previsto in funzione della risata, offrendo al regista e agli attori un'impareggiabile occasione per realizzare uno spettacolo tanto surreale da apparire verosimile.
 
Due simpatiche vecchiette, le sorelle Brewster, svolgono una personalissima missione di carità, accogliendo nella loro linda casa i poveri senza famiglia e offrendo loro, insieme a un tè o a un pasto caldo, una morte dignitosa, con annesso funerale in cantina. Questa pratica si perpetua ormai da tempo, con l'aiuto di Teddy, il nipote che si crede il presidente Theodor Roosevelt impegnato a scavare il canale di Panama, quando a turbare quell'apparente tranquillità provinciale giungono a trovarle - in compagnia della fidanzata, il primo, e del suo chirurgo estetico, il secondo - altri due nipoti completamente ignari del fatto: il critico teatrale Mortimer e Jonathan, criminale in fuga dal manicomio e ora alla ricerca di una nuova identità.
 
Quello che accade in seguito, in una macabra girandola di risate, tra cassapanche trasformate in bare e un via vai di porte sbattute, la maggior parte del pubblico lo conosce già, se non altro dal celebre film con Cary Grant diretto da Frank Capra nel '44, ma avrà il piacere di riscoprirlo insieme ai perfetti meccanismi comici di una commedia sempre irresistibile nei suoi tempi e nei suoi "neri" meccanismi comici.
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di Redazione
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