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E' una statuetta in avorio ritrovata in Germania nel 2006

Arte erotica, scoperta la Venere più antica


Arte erotica, scoperta la Venere più antica
14/05/2009, 21:05

Dalle 25 alle 30 ore di lavoro, per costruire una statuetta dalla grande carica sessuale. E’ il lavoro che, 40mila anni fa, fece l’anonimo artista che realizzò in avorio la più antica statuetta umana ritrovata. La scoperta è stata effettuata nel 2006 nella regione di Svevia, in Germania meridionale, da un team guidato dal professore americano Nicholas Conard, titolare della cattedra di preistoria antica all’università di Tubinga. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati solo ora sulla rivista Nature.

La statuetta, spiega Conrad, è stata scolpita nell’avorio ottenuto da una zanna di mammuth e si trovava a 3 metri di profondità, a una ventina di metri dall’ingresso di una grotta nei pressi di Blaubeuren, non lontano da Stoccarda, nella cosiddetta Hohle Felse. Era ridotta in diversi frammenti, sei dei quali ritrovati e accuratamente ricomposti con una lunga opera di restauro.

La statuetta, aggiunge il professore, è la prova che l’homo sapiens “ha risalito la valle del Danubio arrivando nella Mitteleuropa e scacciando l’uomo di Neanderthal”, divenendo artisticamente creativo solo dopo essere partito dall’Africa. Durante gli scavi sono stati rinvenuti anche “gioielli, arnesi innovativi ed i primi strumenti musicali della storia dell’umanità, flauti fatti d’avorio e di ossa di uccelli”.

Tornando alla figura femminile, è inequivocabile: “non è simmetrica, è priva di testa e le gambe non sono ben lavorate. Mancano solo la spalla ed il braccio sinistro. Molto espressive risultano al contrario le caratteristiche sessuali, con i seni molto grossi e la vulva marcata. La statuetta e' letteralmente carica di energia sessuale. E' evidente che la sessualità rivestiva un elemento molto importante ed era presumibilmente in relazione con un culto della fertilità”. E’ la raffigurazione plastica di una persona più antica mai ritrovata e risale ad un’epoca tra 31mila e 40mila anni fa. La statuetta della Venere preistorica, conclude Conrad, rappresenta “un significativo indizio sul quando, come ed in quali condizioni si è sviluppata la prima cultura del genere umano”.

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di Nico Falco
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