Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Storia, cultura e archeologia

Assodipendenti alla scoperta del patrimonio culturale


Assodipendenti alla scoperta del patrimonio culturale
28/01/2013, 12:56

Continuano gli appuntamenti di Assodipendenti-Terramia che puntano a conferire maggior rilievo a tutti i beni culturali della città di Napoli. 
L'Associazione nasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio artistico culturale del nostro territorio, organizzando visite guidate per i propri associati in luoghi poco conosciuti e poco accessibili al pubblico.
In programma per Sabato 2 Febbraio la visita guidata al Real Monte Manso e alla sua chiesa presso cui l'Associazione Assodipendenti-Terramia è referente museale.
Intorno alla metà del 700 il Monte Manso dette luogo ad una sistemazione del fabbricato unificando i vari corpi di fabbrica acquisiti negli anni e dotando il Seminario di una propria Chiesa, essendo cresciuto il numero dei Seminaristi ed  avendo i padri gesuiti necessità di dotare il Seminario di tutto quanto necessario per le attività culturali e spirituali dei Seminaristi. 
Fu acquisita dal Principe Raimondo de Sangro l’area sovrastante la Cappella Sansevero dando inizio ai lavori che furono completati sotto la direzione dell’Arch. Mario Gioffredo. 

La Cappella del Monte Manso intorno agli anni 50 del secolo scorso fu chiusa. 
La scarsità delle entrate ed i danni provocati ai fabbricati di proprietà dell’ente a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale non consentivano alla Fondazione di poter sostenere i costi per poterla far vivere, i danni provocati dall’abbandono furono accentuati da quelli dovuti al terremoto del 1980.
Nel maggio del 2009, dopo due anni e mezzo di lavori effettuati a sola cura e spese della Fondazione, la Chiesa dopo circa 60 anni è stata riaperta.
Assodipendenti-Terramia guida i suoi associati alla scoperta di questa suggestiva location.
Per info sugli appuntamenti e sulla campagna di tesseramento si consiglia di visitare il sito www.assodipendenti.it  

Commenta Stampa
di Barbara Esposito
Riproduzione riservata ©