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ASSOMENSANA addestra mente e memoria


ASSOMENSANA addestra mente e memoria
05/03/2012, 09:03

Mentre continua la sfida online Mentathlon®, con cui i neuropsicologi testano i cervelli degli italiani, l’Associazione sta ultimando i preparativi per la Settimana di Prevenzione per la Memoria e mettendo a punto alcuni progetti di utilità sociale, come “A Scuola di Memoria”.


MENTATHLON® (www.mentathlon.it) è iniziato alla grande, come riferisce, numeri alla mano, il dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di ASSOMENSANA, Associazione non profit di neuropsicologi che si occupano e preoccupano di frenare il decadimento delle facoltà cognitive: «I primi dati sulla competizione tra “ben pensanti”, che abbiamo lanciato online e su Facebook, il 30 gennaio scorso, vanno al di là delle più rosee previsioni. Infatti già dalla partenza sono stati 347 i giocatori iscritti effettivi, con 134 uomini e 213 donne. In relazione al profilo di questi primi concorrenti, possiamo dire che hanno un’età media di 43 anni e una buona scolarità: il 37% è in possesso di una laurea, il 35% del diploma e il restante gruppo (28%) ha frequentato la scuola media inferiore».

Sul sito riservato, la gara tra le menti d’Italia, dopo un “pre-riscaldamento” con la demo di Mentathlon®, si è accesa in pieno lunedì 13 febbraio e il confronto si è fatto duro con le graduatorie di efficienza e i livelli di gioco, ognuno dei quali rappresenta una diversa funzione mentale. «I test, studiati appositamente dai nostri esperti, verranno arricchiti ogni settimana fino a maggio, quando si terranno dal vivo le finalissime a Rimini Wellness», ci tiene a ricordare il presidente di Assomensana. Ma per chi volesse diventare un seguace di Mensana Jones (il personaggio-simbolo di Mentathlon®), “Alla ricerca della memoria perduta!”, c’è ancora la possibilità di iscriversi all’esclusivo torneo che mette alla prova le teste di ogni età per mezzo di quiz culture free di vario genere.

Oltre a gestire e implementare il gioco sul web, i neuropsicologi sono impegnati in contemporanea con l’organizzazione di un’altra proposta di Assomensana a favore della mente: la Settimana di Prevenzione per la Memoria, che si svolgerà in tutta la Penisola dal 19 al 24 marzo p.v.. I sette giorni per prendersi cura della propria capacità mnemonica costituiscono il seguito logico e pratico della Settimana del Cervello, istituita dal 12 al 18 marzo da un ente statunitense. Forte dell’esperienza pluriennale, conseguita con la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale, ormai un cult dell’autunno, Assomensana ripropone per la memoria il suo collaudato format, ovvero il check-up neuropsicologico sulle funzioni mnesiche, che verrà effettuato da oltre 150 specialisti, tra cui psicologi, neurologi e geriatri, tramite la somministrazione di test mirati, in 30 minuti.

Anche in occasione della Settimana della Memoria, gli utenti riceveranno suggerimenti sullo stile di vita più adeguato per potenziare questa abilità intellettiva. Ma, a differenza dell’altra manifestazione dedicata all’Invecchiamento Mentale, questa comporta un piccolo esborso libero di 15 euro minimo da parte dei partecipanti. «Il contributo serve per la raccolta fondi destinati alla ricerca dell’Associazione», spiega il dottor Iannoccari, «Invece di vendere gadget, in linea con la nostra mission istituzionale, abbiamo deciso di impiegare uno dei metodi di finanziamento più utilizzato dagli enti non profit: il “fund raising”. In più, in rapporto agli altri, Assomensana si caratterizza per l’offerta di un servizio utile e originale, quale è il check-up neuropsicologico, e si dimostra artefice di un’iniziativa di promozione sociale atta a veicolare il messaggio che è possibile monitorare e rallentare il declino della mente. I fondi ottenuti a marzo verranno adoperati per sostenere il progetto “A Scuola di Memoria”, per migliorare le capacità di apprendimento e memorizzazione dei bambini della scuola elementare. Inoltre l’Associazione, allo scopo di migliorare le condizioni di vita delle persone, ha in programma altre tre attività, che richiedono impegno, anche economico, per essere diffuse: - Promuovere una Sana Longevità, per gli over 50; - Predisporre un Protocollo libero di Ginnastica Mentale®, per le Case di Riposo; - Promuovere l’Integrazione Sociale, per gli anziani che vivono in solitudine».

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di Redazione
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