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AUGURI AI PUFFI: "PUFFANO" 50 ANNI


AUGURI AI PUFFI: 'PUFFANO' 50 ANNI
24/10/2008, 11:10

Quale bambino italiano negli ultimi 20 anni non ha mai declinato questo termine, "puffare"? Il tutto nasce da una cena in trattoria tra due disegnatori belgi, Peyo e Franquin. Ad un certo punto, uno dei due chiese all'altro di passargli la saliera; non venendogli in mente la parola giusta, disse: "Passe-moi le… le… le Schtroumpf". E da allora - era il 1958 - nacque il termine che in Italia è stato tradotto in "Puffo", declinato in tutti i modi possibili ed immaginabili. I Puffi arrivarono anche in Italia, come fumetti, sul Corriere dei Piccoli, prima copme "Stronfi" e poi col nome di "Puffi". Negli USA poi il successo fu tale che Hanna & Barbera ne fecero una serie animata che all'inizio degli anni '80 arrivò in Italia con un altrettanto enorme successo (ben 270 puntate trasmesse, innumerevoli repliche e la voce di Cristina d'Avena che canta: "Noi Puffi siam così/ puffiamo su per giù/ tre mele o poco più").

E oggi si festeggiano i 50 anni dalla prima striscia, con i belgi che fanno la fila per farsi fotografare accanto ad un puffo o una puffetta che per una volta hanno abbandonato la dimensione di "tre mele" per arrivare a quella umana. E poi mostre, la Casa del Fumetto e decine di altre iniziative. E la Columbia Pictures di recente ha acquistato i diritti per fare un cartone animato in 3D, sul modello di Shreck. Mica male per dei microscopici ultracentenari (tutti i Puffi, nella storia, hanno più di 100 anni, mentre il Grande Puffo ne ha 542. Quindi attenzione a trattarlo con rispetto)

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di Antonio Rispoli
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