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Il film che ha incassato di più nella storia del cinema

Avatar - La fantascienza oltre l'immaginabile


Avatar - La fantascienza oltre l'immaginabile
06/09/2011, 08:09

I filmaker hanno da sempre sfidato la fantasia superando i limiti spazio-temporali pur di creare prodotti originali e sbalorditivi. Ne è un esempio Avatar, film del 2009, scritto, diretto  e prodotto da James Cameron e interpretato da Sam Worthington, Stephen Lang, Zoë Saldaña, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi e Micelle Rodriguez.

Come da copione ormai consolidato, l’attenzione del tipico regista di fantascienza si sposta avanti nel tempo. Siamo nel 2154 e una compagnia interplanetaria terrestre, la RDA, intende sfruttare i giacimenti minerari di Pandora, luna del gigante gassoso Polifemo, appartenente al sistema stellare Alfa Centauri.

Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da foreste pluviali, con alberi alti anche fino a trecento metri, ed è abitato da varie creature, tra cui degli umanoidi senzienti chiamati Na’vi. L’aria del satellite non è respirabile dagli umani se non impiegando maschere filtranti, così gli scienziati sviluppano degli avatar, cioè dei corpi ibridi genetici tra umano e Na’vi privi di coscienza propria, però, attraverso una interfaccia mentale l’uomo può collegare la propria coscienza alla creatura, immedesimandosi e controllandola esattamente come se fosse il proprio corpo. Tale collegamento è possibile solo quando l’essere umano cade in una sorta di coma all’interno di una speciale capsula tecnologica. Nel film l’amore fa da cornice all’azione bellica con la pesante sconfitta degli umani. Il passaggio forse più difficile da superare è vedere l’essere umano privo di coscienza e che si serve di una macchina per prendere il controllo del proprio corpo e del proprio Io.

Nel futuro c’è la tendenza di immaginare uomini robotica, forti ma privi di valori, smarriti nel caos da loro stessi generato, in preda, forse, alla più devastante follia: uccidere se stesso.

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di Rossella Saluzzo
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