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Avellino: domani l'Irpinia Bio protagonista a Vinitaly


Avellino: domani l'Irpinia Bio protagonista a Vinitaly
09/04/2010, 13:04


AVELLINO - I vini della provincia di Avellino da agricoltura sostenibile, Percorso di degustazione e abbinamento sul Fiano di Avellino DOCG e Aperitivo Docuvino "Prossima Stazione: Taurasi – Il Principe dei Rossi del sud tra passato e futuro": sono gli appuntamenti promossi dalla Camera di Commercio di Avellino in programma domani (sabato 10 aprile), presso l’area Vigna Avellino del Padiglione B Regione Campania di “Vinitaly”, nell’ambito del programma di eventi “Irpinia Excellent!”. Alle ore 11 in programma il Laboratorio-Degustazione "Irpinia Bio" - I vini della provincia di Avellino da agricoltura sostenibile, un’occasione privilegiata per conoscere ed ascoltare alcuni dei protagonisti che stanno lavorando con convinzione in questa direzione e assaggiare con calma i loro vini, prime tessere di quel mosaico che si delinea come “Irpinia Bio”. Negli ultimi anni si è aperta una grande discussione nel mondo vitienologico italiano rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, delle produzioni eco-compatibili, della “naturalità” dei vini proposti. Un’attenzione sottolineata dal fiorire di iniziative legate a questi argomenti, ma anche e soprattutto dal numero crescente di aziende, operatori ed appassionati che sempre di più considerano il concetto di qualità indissolubilmente connesso a quello di una filosofia agronomica e produttiva il più possibile rispettosa degli equilibri ambientali e dei terroir di provenienza.

Un universo sterminato, ben lontano dal poter essere chiaramente e sinteticamente codificato, e che invece viene in molti casi rappresentato dal mondo della comunicazione come un unico grande filone all’interno del quale convivono approcci ed idee molto diverse rispetto a quello che può o non può essere il ruolo dell’uomo e delle sue scelte in vigna e in cantina. Alla definizione di “vini naturali” vengono spesso riferiti senza distinzioni produzioni che nascono da agricoltura biologica o biodinamica, vignerons che applicano il metodo della lotta integrata, aziende che realizzano vini senza l’utilizzo di lieviti indigeni o senza ausilio di anidride solforosa, altre che sperimentano contenitori non convenzionali come le anfore e così via.

Al di là della confusione e delle tentazioni “commerciali” e di immagine che il mondo dei vini naturali porta con sé, non c’è dubbio che questo fenomeno ha avuto il grande merito di generare un circolo virtuoso grazie al quale il dibattito sull’eco-sostenibilità si sta allargando ben oltre la ristretta cerchia dei super-appassionati. Anche in Irpinia si comincia a prestare maggiore attenzione a questi argomenti e, stagione dopo stagione, si sta creando un gruppo di aziende che si caratterizzano per protocolli produttivi rispettosi di queste nuove vecchie parole d’ordine.

Alle ore 13.30 il secondo appuntamento di "Irpinia a tavola" in collaborazione con l'associazione "Mesali": in programma un percorso di degustazione e abbinamento sul Fiano di Avellino DOCG, con un menu che prevede flan di caciocavallo podolico su passatina di patate di Montoro, baccalà “alla pertecaregna” 2010 e caciocavallo podolico con confettura di cipolle di Montoro.

Infine, alle ore 17, l’Aperitivo Docuvino "Prossima Stazione: Taurasi – Il Principe dei Rossi del sud tra passato e futuro". Gli anni d’oro della ferrovia del vino, la stazione di Taurasi trasformata in punto nevralgico per un distretto da oltre un milione di ettolitri prodotti all’anno, la guerra e la fillossera, l’emigrazione e l’abbandono delle campagne, il patto di onore e remunerazione tra una storica famiglia e i contadini della provincia, la mitica annata ’68, la prima Doc del 1970, il boom degli anni ’80, i radicali cambiamenti degli anni ’90 e la nuova era del vino irpino. Soltanto qualche flash tratto dal documentario “Prossima Stazione: Taurasi”, breve viaggio nella storia del più prestigioso dei vini irpini raccontato dai suoi stessi protagonisti e commentato “in studio” da alcuni importanti ospiti a sorpresa. Sorseggiando Taurasi e chiudendo in bellezza la giornata con un vero aperitivo all’irpina.

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di Redazione
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