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Omaggio di Francesco Baccini al cantautore scomparso nel '67

“Baccini canta Tenco”, in teatro il ricordo di Luigi Tenco


“Baccini canta Tenco”, in teatro il ricordo di Luigi Tenco
14/05/2011, 09:05

ROMA -  E’ un omaggio ad un grande cantautore italiano tragicamente scomparso nel 1967 quello che ha voluto fare, Francesco Baccini (nella foto)  con “Baccini canta Tenco”, un viaggio emozionante nella produzione di Luigi Tenco, compositore,  che si suicidò in un albergo di Sanremo, durante il festival e che lasciò sgomento e destò scalpore nell'ambiente musicale e nella società italiana in generale. L’omaggio di Francesco Baccini è stato molto apprezzato dalla dagli eredi del cantautore di Ricaldone dopo aver assistito ad uno dei concerti – teatrali . 'Baccini canta Tenco', farà  tappa anche il 27 maggio al Teatro Smeraldo di Milano. In un messaggio che porta la firma di Graziella, Patrizia e Giuseppe Tenco si legge:  “Un grazie a Francesco Baccini, per aver voluto far “rivivere” la produzione musicale di Luigi Tenco. Lo spettacolo  rappresenta un viaggio emozionante nell'intera produzione artistica di Luigi, e che ne esalta l'estrema attualità , dalle canzoni più conosciute a quelle raramente eseguite, fatto che riteniamo importante per trasmettere, anche alle nuove generazioni, l'opera e l'impegno di Luigi, che non ha scritto solo canzoni d'amore''.Lo spettacolo 'Baccini canta Tenco' propone un Luigi inedito: ironico e sociale, oltre che intimista. Una scoperta per molti, un piacevole viaggio nel tempo per altri, attraverso brani immortali, testi fin troppo attuali e sonorità  che vanno dal jazz alla bossanova, passando per ballad e pezzi rock. Un progetto che vede la partecipazione di Armando Corsi, chitarrista e arrangiatore; Pepi Morgia, light designer, regista e scenografo; Marzio Angiolani, docente ed esperto di canzone d'autore, coautore dello spettacolo insieme a Baccini, il tutto con la produzione artistica di Raffaele Abbate e la supervisione di Paolo Caliari.
Luigi Tecno -  Biografia  (Cassine, 21 marzo 1938 – Sanremo, 27 gennaio 1967)  
Nacque da una relazione extraconiugale della madre, Teresa Zoccola, cameriera presso una famiglia molto benestante di Torino (la famiglia Micca) con il figlio sedicenne della famiglia. La madre venne poi allontanata e ritornò a Cassine, e Luigi prese il cognome del marito della ragazza, Giuseppe Tenco, che morì in circostanze mai del tutto chiarite  prima che lui nascesse. I due avevano già un figlio, Valentino. Trascorse la prima infanzia tra Cassine e Ricaldone (paese originario della madre) fino a che, nel 1948, la famiglia si trasferì in Liguria, dapprima a Nervi e poi a Genova, dove la madre aprì un negozio di vini. Frequentò, con discreto profitto, dapprima il liceo classico al Liceo Ginnasio Andrea D'Oria per poi trasferirsi al liceo scientifico. Nel 1953 fondò un gruppo musicale, la Jerry Roll Boys Jazz band (composta da Danilo Dègipo alla batteria, Bruno Lauzi al banjo, Alfred Gerard alla chitarra ed egli stesso al clarinetto), che propone tra i tanti brani di Nat King Cole e Kid Ory. Iniziò a suonare il sax nel 1957, quando venne chiamato da Marcello Minerbi (in seguito fondatore dei Los Marcellos Ferial ed arrangiatore per Claudio Lolli in Aspettando Godot) nel Trio Garibaldi, con Ruggero Coppola alla batteria e Minerbi al pianoforte ; proprio per il trio Tenco scrive la sua prima canzone, la sigla di apertura dell'orchestra. Seguì nel 1958 la costituzione del gruppo i Diavoli del Rock con Nicola Grassi, soprannominato Roy, alla batteria e Gino Paoli alla chitarra. Iscrittosi alla facoltà di Ingegneria, passò poi a quella di Scienze Politiche. In questo periodo entrò a far parte del Modern Jazz Group di Mario De Sanctis. Nel 1959 si trasferì a Milano, ospite con l'amico Piero Ciampi di Gianfranco Reverberi che, lavorando come arrangiatore alla Dischi Ricordi, lo fece partecipare come session man alle registrazioni di La tua mano di Gino Paoli e Se qualcuno ti dirà di Ornella Vanoni; si trasferì poi con Ciampi alla Pensione del Corso, in Galleria del Corso 1, dove alloggiavano anche Paoli, Sergio Endrigo, Franco Franchi, Bruno Lauzi ed altri artisti. Ottenne poi un contratto discografico con la Dischi Ricordi come cantante; il suo esordio col gruppo I Cavalieri risale al 1959. Il gruppo - che gravitava intorno alla casa discografica Tavola Rotonda, sottoetichetta della Ricordi, da cui il nome, e del quale facevano parte Gianfranco Reverberi, Paolo Tomelleri, Enzo Jannacci e Nando De Luca - incise un EP con quattro brani, Mai/Giurami tu/Mi chiedi solo amore/Senza parole (che vennero anche pubblicati suddivisi in due 45 giri), pubblicato a nome Tenco. Dopo questa incisione, Tenco adottò gli pseudonimi di Gigi Mai, Dick Ventuno e Gordon Cliff, chiedendo a Nanni Ricordi di non apparire con il suo vero nome per non subire danni d'immagine essendo studente di Scienze Politiche ed iscritto ad un partito politico.

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di Rosario Scavetta
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