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Banche e Imprese: un binomio a servizio del territorio


Banche e Imprese: un binomio a servizio del territorio
26/01/2013, 10:16

Rosario Caputo, Presidente di Ga.Fi. Sud:

“Oggi, più che mai, è necessario ogni sforzo per rafforzare patrimonialmente i Confidi, non solo da parte delle imprese socie ma anche con interventi nel capitale da parte di imprese non finanziarie di maggiori dimensioni e di enti pubblici e privati. Peccato che in Campania a oltre quattro anni dal primo provvedimento di assegnazione dei contributi della Regione in favore dei Confidi (di cui alla deliberazione n. 2081 del 31/12/2008), ancora si attende la conclusione dell’intero iter amministrativo per l’esecuzione della delibera e l’erogazione di 4.000.000 di euro. Non ci sembra la migliore risposta possibile da parte delle Istituzioni locali, che evidentemente hanno una visione strategica diversa da quella di una Regione confinante con la nostra – come la Puglia -  che nel 2012, invece, ha scommesso sui Confidi per rafforzare il sistema del credito e delle imprese pugliesi con una dotazione di risorse di € 100.000.000”. 

 

Giovandomenico Lepore, Presidente del Comitato D.Lgs. 231/2001 organismo di vigilanza della BCC di Napoli:

“E’ indispensabile, soprattutto in questo periodo, assicurare un buon rapporto tra banche e imprese al fine di poter offrire al sistema produttivo la possibilità di riprendersi e rispondere alla crisi. Le Banche dovranno attrezzarsi per aumentare il proprio portafoglio e ridurre il numero di garanzie richieste alle pmi. Dopo l’affare del Monte dei Paschi che, inevitabilmente, ha influito sulla crisi, è davvero arrivato il momento di rispondere alle esigenze delle imprese. Altra questione cruciale da risolvere, è la burocrazia. È necessario intervenire per snellire le lungaggini burocratiche, evitando passaggi inutili con spreco di risorse e di tempo. Inoltre in questo momento è quanto mai indispensabile stare attenti alle infiltrazioni criminali che potrebbero ottenere vantaggi dalle difficoltà del sistema produttivo. Ecco perché assumono un ruolo sempre più importante gli organismi di vigilanza, tra cui quello del dlgs 231/2001, tenuto conto della gravità delle sanzioni a carico delle imprese”.

 

Giuseppe Boccuzzi, Direttore Banca d’Italia sede di Napoli:

“Nella storia economica del nostro Paese il binomio banche e imprese e tra piccole banche e piccole imprese è certamente stato un binomio vincente e di intensità crescente.

Anche nel 2001-2010 le banche hanno finanziato in modo rilevante il sistema economico. In Campania, lo stock di prestiti erogati alle imprese è quasi raddoppiato.

La seconda ondata della lunga crisi economica e finanziaria ha inciso negativamente sia sulla situazione tecnica delle banche sia sulle condizioni finanziarie delle imprese. Le banche hanno dovuto procedere a una restrizione del credito; sono state più selettive nelle decisioni di affidamento.  Possono essersi determinati fenomeni di razionamento anche nei confronti di imprese che, pur avendo un alto indebitamento, presentavano però un’elevata crescita del fatturato, alti tassi di accumulazione e una rilevante capacità di esportazione. Ciò è stato attribuito anche ad un aumento della “distanza” tra banca e impresa, in conseguenza dei processi di aggregazione delle banche, che hanno allontanato i centri decisionali dalle economie locali. La gravissima crisi in atto deve comunque rappresentare un’occasione di cambiamento, sia per le banche sia per le imprese. Più volte la Banca d’Italia ha richiamato le banche sull’esigenza che il processo di erogazione del credito si basi non solo sui modelli quantitativi, ma anche sulle componenti qualitative e sulle prospettive dell’impresa e dei suoi progetti. Ma anche le imprese devono fare la loro parte, dotandosi di validi assetti organizzativi, contabili e di controllo, in modo che il rapporto con le banche sia improntato a maggiore trasparenza e reciproca fiducia. Le banche e le imprese del territorio devono seguire la strada del dialogo costruttivo, cogliendo tutte le possibili sinergie. Insomma, un salto culturale, quale premessa per rafforzare la capacità competitiva delle banche e portare le imprese verso una struttura finanziaria più robusta ed equilibrata”.

 

 

 

 

Felice Delle Femine, Regional Manager UniCredit al Sud:

 "Il titolo del convegno di Confindustria e' particolarmente stimolante: banche e imprese protagoniste del territorio. Io aggiungerei dello sviluppo del territorio; un territorio  ricco di eccellenze che la banca che rappresento ha deciso di valorizzare ulteriormente. La maggiore vicinanza al Territorio - e quindi ai clienti - e la velocità nella gestione dei processi decisionali rappresentano l’impegno di Unicredit che la recente riorganizzazione fissa come obiettivi strategici. Auspico pertanto da Regional Manager del  Sud , ma soprattutto da campano, che il nostro territorio, in tutte le sue componenti, trovi la condivisione necessaria nel riprendere la strada dello sviluppo e della crescita, partendo innanzitutto dalla volontà delle imprese di far ripartire processi di investimenti, attraverso progetti innovativi ed anche orientati ai mercati esteri.”

 

Giovanni Cuomo, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Benevento:

“Molto importante, specialmente in questo periodo, il ruolo degli istituti di credito nella definizione dei  piani di sviluppo delle imprese. Recentemente sono stati definiti i nuovi parametri per la misurazione del capitale di rischio e capitale economico regolamentare che le banche devono mettere a fronte dei loro impieghi. L’intervento era auspicato perché ha limitato l’area di incertezza che rischiava di minare il processo di erogazione del credito. Il provvedimento comunque introduce un processo di valutazione e di analisi creditizia abbastanza complesso dove banca e impresa devono sinergicamente collaborare nell’ottica di raggiungere risultati di efficienza e stabilità. In quest’ottica il ruolo della pianificazione diventa essenziale, perché per l’erogazione del credito è importante capire come le aziende programmano la propria attività e cosa si propongono di fare.  Vi sono aziende piccole e medie che vogliono crescere e che sono in difficoltà senza l’elaborazione di un processo di pianificazione trasparente; non vi è dubbio che un tale processo non solo agevola l’erogazione del credito ma rende il pricing  del credito efficiente. In un momento di incertezza e di tassi volatili ottenere un prezzo del credito buono ed efficiente può essere condizione di sopravvivenza per molte aziende”.

 

 

 

 Pasquale Carofano, Sindaco di Telese Terme

 

“Quello che si tiene oggi è un dialogo importantissimo: credo mai come in questo momento bisogna colloquiare e trovare delle soluzioni che possano far uscire fuori le imprese da questa fase di stagnazione per l’intero territorio. Se questo non accade, ci aspettano tempi e modalità veramente catastrofiche. Speriamo che questi momenti possano mettere in moto l’economia e dare anche la possibilità ai tanti giovani che non essendoci più il famoso posto fisso, possano mettersi in proprio ed avere un credito da parte delle banche per poter realizzare attività imprenditoriali in proprio”

 

Gennarino Masiello, Presidente Camera di Commercio I.A.A. Benevento, Vicepresidente Nazionale Coldiretti

“Anche alla luce delle notizie dell’ultima ora relative ad un grande e storico Istituto di Credito, che minano fortemente la fiducia e le attese del mondo imprenditoriale nei confronti del sistema creditizio, “Banche e imprese”: binomio vincente al servizio del territorio assurge a questione di pregnante attualità.

L’idea e la proposta alla base del convegno di studi  di Telese Terme, promosso da Confindustria Benevento, rappresentano oggi una urgente necessità non solo per l’accesso al credito da parte dei comparti produttivi,  ma anche e soprattutto dei cittadini consumatori soggiogati dall’economia virtuale.”

 

 

Vincenzo Mataluni, Amm.re Delegato Oleifici Mataluni – Olio Dante SpA

“Le imprese bancarie e le imprese industriali, che si trovano dallo stesso lato, per uscire vincenti dalla crisi devono stipulare un vero e proprio patto sociale. Abbandonando i percorsi di finanza creativa e di finanza non reale, le banche dovrebbero puntare al sostegno delle imprese che producono impegnandosi, all’interno delle regole di Basilea, a ridurre l’oggettivizzazione del rating. Dovrebbero cioè valutare più i soggetti che regolano l’impresa rispetto all’impresa stessa vista come complesso produttivo. Le Banche, inoltre, dovrebbero privilegiare i loro impieghi e tornare a guardare negli occhi gli imprenditori per valutarne meriti e potenzialità. Il risultato di questo vero e proprio patto sociale non potrà che essere un miglioramento nelle relazioni e nell’applicazione delle condizioni di finanziamento.”

 

Biagio Mataluni, Presidente Confindustria Benevento:

“Gli argomenti che vogliamo affrontare oggi sono principalmente la contrazione del credito, il merito creditizio e il pricing. Si tratta di temi molto sentiti dal mondo aziendale. C’è infatti il bisogno di finanziare imprenditori seri e aziende sane, ma non sempre avviene. Questo sono punti cardine anche per Confindustria Benevento: vogliamo, infatti, aprire uno sportello con personale qualificato per aiutare le imprese che non riescono ad avere facilitazioni colloquiali con le banche. La necessità è quella di sancire un vero patto di alleanza tra mondo bancario e imprenditoriale. In questo quadro si inserisce anche l’Area di Crisi di Airola, un argomento affrontato con grande forza da Confindustria Benevento: in 5-6 mesi si è realizzato quello che in anni non era stato fatto. Abbiamo avuto 30 milioni di euro, ma ora tocca anche al mondo bancario affrontare questo tema per accompagnare le imprese interessate. Le pmi sannite hanno bisogno di avere costi e addebiti giusti, che al momento sono poco sostenibili. Dobbiamo affrontare questo argomento, pur comprendendo le regole degli istituti bancari. C’è però bisogno di uno sforzo empatico da parte delle banche per capire le nostre difficoltà nel superare questo momento di crisi”.

 

 

Filippo Liverini, Vice Presidente Vicario di Confindustria Benevento

“Quello di oggi rappresenta solo uno dei primi passi dell’importante fase di riavvicinamento tra mondo bancario e sistema imprenditoriale. Infatti il momento successivo prevede l’organizzazione, in collaborazione con le banche, i professionisti e l’Università del Sannio, di incontri formativi – informativi, sui temi del controllo di gestione, redazione del bilancio,  miglioramento del rating, finalizzati ad agevolare le imprese nell’approccio al sistema bancario e nel mantenimento di corrette relazioni. Intendiamo, inoltre, anche mediante la costituzione di un tavolo di lavoro permanente “banche e imprese”, effettuare un monitoraggio costante delle istanze di credito presentate dalle imprese e le relative risoluzioni, al fine di valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sicuramente prima di chiedere uno sforzo al sistema bancario, chiedo un impegno al mondo produttivo che, con l’aiuto dei consulenti, dovrà accogliere una nuova importante sfida al fine di fare propria oltre la cultura economica anche quella finanziaria”.

 

Michele Pastore, Presidente Azienda Speciale Valisannio:

"La crisi in atto è destinata a cambiare radicalmente i rapporti tra banche e imprese. Le imprese devono essere consapevoli che solo mediante una trasformazione profonda è possibile superare la crisi. Non basta aspettare che arrivi un miracolo. Da qui si coglie l'inderogabile necessità di un nuovo approccio con il sistema bancario che si basi su una programmazione concreta e dettagliata, sui programmi di investimento definiti e condivisi con il partner bancario. Ci vuole un'apertura al sistema bancario, che fatta eccezione per qualche esempio di eccellenza, non appartiene tradizionalmente e consapevolmente alle realtà imprenditoriali presenti".

 

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di Redazione
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