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E poi: "LIbero non prende un centesimo di soldi pubblici"

Belpietro: "Gli abbonamenti al Fatto sono soldi pubblici"



Belpietro: 'Gli abbonamenti al Fatto sono soldi pubblici'
01/10/2011, 19:10

MILANO - IL direttore di Libero, Maurizio Belpietro, è solito spararle forte, sia quando scrive che quando è ospite nelle varie trasmissioni TV. Ma nella puntata di venerdì di Ultima Parola (il programma condotta da Gianluigi Paragone su RaiDue), ha battuto quasi ogni record.
L'argomento di discussione della puntata era la crisi economica, con un collegamento con Termini Imerese, dove c'era una fbbrica Fiat che è in via di dismissione. Cosa che provocherà la morte economica della zona.
Ad un certo punto Belpietro dice che è giusto che la fabbrica venga chiusa, perchè essa esiste solo grazie ai contributi pubblici; e le attività che vivono solo grazie ai contributi pubblici vanno chiuse.
Allora interviene Claudio Messora, giornalista e blogger, che fa presente come Libero esiste solo grazie ai contributi pubblici all'editoria (ben 40 milioni tra il 2003 e il 2009). Il direttore del quotidiano replica che i contributi sono stati pagati solo fino al 2007 e che lui è direttore dal 2009, quindi non ha preso un solo centesimo di contributi pubblici. E poi aggiunge: "Io sono per l'eliminazione dei contributi pubblici, ma a tutti i giornali, anche all'Unità". E Messora colpisce: "Veramente c'è un quotidiano che non ha atteso una legge: è il Fatto Quotidiano". E Belpietro: "Anche lì, vedremo... Siccome prendono i soldi degli abbonamenti... va beh".
Evidentemente Belpietro è convinto che gli oltre 100 mila abbonati al Fatto siano comuni, Province, Regioni, enti locali, ecc. ecc.

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di Antonio Rispoli
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