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Presentato "The Town", seconda fatica dell'attore-regista

Ben Affleck sul suo nuovo film:"Mi sono ispirato a Gomorra"


Ben Affleck sul suo nuovo film:'Mi sono ispirato a Gomorra'
08/09/2010, 20:09

VENEZIA - Come osserva condivisibilmente anche La Repubblica, finalmente un "un po' di divismo" colpisce Venezia assieme alla pioggia battente in questo altrimenti poco patinato mercoledì di settembre.
Al Lido, infatti, arriva lo sbrillucicante cast di "The Town", la seconda fatica da regista del fascinoso e famoso Ben Affleck. Con lui, ci sono poi anche l'altrettanto affascinante Rebecca Hall e quel Jeremy Renner consacratosi con "The Hur Locker". Quasi a sorpresa, però, il battimani più poderoso lo strappa John Hamm; noto ed amato interprete della serie cult americana "Mad Man". Tra gli applausi e gli occhi adoranti, ci pensa però direttamente la star principale a regalare un'altra sopresa al pubblico italiano:"Oltre che al realismo sociale dei classici della Warner Bros, genere James Cagney - ammette infatti Affleck - la mia fonte di ispirazione è stato 'Gomorra'. Un'opera di grande tensione, che ci fa capire un mondo, un luogo, anche se non ci siamo mai stati. Sono stato influenzato dal suo stile: dalla sua verità. Anch'ìo ho cercato di essere molto vero".
E dunque, il Belpaese, anche se non proprio con un racconto ed un immagine positive, solca e supera l'oceano;  colpendo addirittura quelle stelle hollywodiane che sembrano così infinitamente lontane dalla nostrana, terrena e casareccia realtà campana. Nel suo "The Town", fuori concorso ed apprezzato comunque dalla critica, Affleck racconta la storia di alcuni criminali di Boston. Il giovane regista ricopre anche il ruolo del protagonista Doug, che, figlio di un piccolo criminale di orgini irlandesi e abituato ai "colpetti" da ladruncolo, si ritroverà a dover fronteggiare un agente dell'Fbi in carne ed ossa.
"Non volevo glorificare i criminali del film - precisa Affleck - ma capirli, sì. Questo è un film per adulti, dovevo essere realista. I comportamenti di molti personaggi sono sbagliati, ma ad esempio il mio vuole anche cambiare. E cambiare non è facile, per nessuno: in questo senso, il tema è universale. Ho cercato di rappresentare la violenza in modo non cartoonesco".
Prima di concedersi alle lusinge ed ai flash del red carpet, il bell'attore ha assicurato: "Voglio continuare a fare il regista". Subito dopo si è quasi giustificato:"La prima volta, come naturale, ero un po' nervoso - ha detto - mi sono stupefatto di essere andato fino in fondo. Stavolta invece avevo grande fiducia: anche perché ho avuto un cast meraviglioso". E a guardarli bene, in effetti, tutti i giovani e rampanti protagonisti di "The Town" sembrano esplodere di buona salute ed autostima.

Foto: Ansa

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di Germano Milite
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