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Il Premier chiama in diretta:"Promesse mantenute"

Berlusconi attacca Ballarò:"Siete dei mistificatori"



Berlusconi attacca Ballarò:'Siete dei mistificatori'
23/11/2010, 23:11

Ore 22 circa, il premier Silvio Berlusconi telefona in diretta a Ballarò ed è furente. Prima di tutto, riguardo la delicata questione dei rifiuti, ci tiene a precisare con insistenza che il Governo ha mantenuto tutte le promesse. Il presidente del Consiglio se la prende fin da subito con gli autori del programma di Rai 3:"Il servizio che avete mandato in onda è assolutamente mistificatorio",  li accusa, e poi spiega:"Avete fatto vedere una mia garanzia circa la soluzione di un problema in dieci giorni e circa la soluzione di un altro problema in tre giorni. In dieci giorni, attraverso il nostro Dipartimento della Protezione civile, siamo intervenuti, abbiamo rimediato alla situazione ed evitato che i rifiuti producessero miasmi. E abbiamo risolto la situazione intorno al Vesuvio alla fine del nono giorno". 
Tre giorni fa avevo detto che i rifiuti dal centro di Napoli, dovuti all'inefficenza delle aziende delagate dal Comune, sarebbero stati rimossi - precisa -, siamo intervenuti con l'esercito e sono stati rimossi, le nostre promesse sono state mantenute" A quel punto, Giovanni Floris azzarda un tentativo di domanda. Berlusconi intuisce i propositi del giornalista-conduttore e lo blocca:"
Lei deve smettere di interrompere quando una persona deve dare una spiegazione conseguente a un misfatto di informazione che è stato commesso".
Floris, pacato come sempre, non si scompone e lancia un invito:"Se vuole, può venire in trasmissione quando sarà a Roma". Il Cavaliere però è pieno di rabbia e sbotta:"Lei crede che la Rai sia sua, quando è pagata dai soldi di tutti gli italiani". Prima di riagganciare il telefono come da "tradizione", Berlusconi ha poi voluto regalare un ultima considerazione:"Questa vostra tecnica di solito funziona ma non può funzionare con me che se permette di televisione me ne intendo".
Secco il commento di Floris:"Noi, come già accaduto altre volte, quando arriva una telefonata del presidente del Consiglio, in diretta, la prendiamo, poi se si rimangia la parola è un problema suo, non un problema di Ballarò". Come noto, del resto, il conduttore fece un'osservazione simile già lo scorso 2 giugno, quando, durante una puntata dedicata alla manovra economico-finanziaria varata dal Gverno, il premier telefonò in diretta, lanciò qualche insulto e qualche anatema, e poi riagganciò sgarbatamente la cornetta. In quell'occasione il conduttore del programma di Rai3 non si utilizzò mezzi termini:"non è accettabile - disse - che in una tv di Stato si inizi un dialogo e poi si insulti buttando giù il telefono prima che arrivi la risposta".

LE REAZIONI
Dallo studio, subito dopo la telefonata di Berlusconi, è intervenuto il finiano Fabio Granata:"Lei mi chiedeva della leadership di Berlusconi - ha detto Granata rivolgendosi a Floris -, da questa telefonata le posso dire che noi non gli riconosciamo alcuna leadership, Berlusconi fa propaganda". Non ha partecipato alla trasmissione ma ha voluto comunque dire la propria Maria Stella Gelmini. Il ministro dell'Istruzione, attraverso le agenzie di stampa, ha voluto esprimere la propria soliderietà al Cavaliere; attaccando al contempo Ballarò:"La faziosità dei programmi Rai non è più tollerabile. E' inaccettabile come il servizio pubblico italiano, pagato con i soldi dei cittadini, impedisca a un presidente del Consiglio di esprimere il proprio pensiero e le proprie opinioni. Ormai in Rai trova solo spazio chi denigra e deride questo governo e il presidente".
Dal commento, come evidente, si intuisce in maniera fin troppo agevole che la Gelmini non ha seguito la trasmissione nè l'intervento furibondo e "riagganciante" di Berlusconi.

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di Germano Milite
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