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L'attore non replica agli attacchi di Libero e Il Giornale

Bondi riprende Germano:"Un intervento inopportuno"


Bondi riprende Germano:'Un intervento inopportuno'
25/05/2010, 18:05

ROMA - Sicuramente, quando ha pronunciato quelle parole galeotte, Elio Germano non immaginava nemmeno lo sciame di replice e polemiche che avrebbe scatenato. Il suo "Dedico questo premio agli italiani, che sono migliori della loro classe dirigente" è diventato, infatti, una sorta di tormentone mediatico che, pian piano, è arrivato fino ai "piani alti" interessando, in particolare, il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi.
Bondi, in riferimento alle parole del giovane da poco premiato a Cannes come miglior attore, ha infatti dichiarato:"Mi è dispiaciuto che la sera del premio abbia colto l'occasione per polemizzare con il suo Paese. E' legittimo ma credo sia stato inopportuno". Insomma, come ulteriore dimostrazione di un'insofferenza sempre più spiccata e spudorata ad ogni forma di critica (magari anche generalizzata), i rappresentanti del governo non perdono occasione per denunciare come "inopportune" le considerazioni negative loro rivolte. Dopo l'assenza-protesta alla proiezione di "Draquila", dunque, Bondi bacchetta anche un altro "dissidente" artista italiano; colpevole di essersi lasciato andare ad una considerazione qualunquista quanto probabilmente reale.
E proprio sul "qualunquismo" e sulle solite frasi da "comunista con la pancia piena" punta in maniera sempre meno originale il "Giornale". Ad affiancarlo è "Libero" che definisce Germano "un furbetto del cinemino" ed un "attore cresciuto grazie ai finanziamenti del governo".
Come intuibile, il capogruppo dell'Idv Stefano Donadi, non si lascia sfuggire occasione per schierarsi al fianco del libero pensatore offeso e chiosa:"Bondi è un male per la cultura italiana. Ora il ministro dei 'mali culturali' se la prende anche con Elio Germano: un'altra figuraccia. Le parole dell'attore premiato al prestigioso Festival rispecchiano la situazione italiana e la reazione di Bondi lo conferma".
Germano, da bravo attore, involontariamente ha messo in piedi un teatrino all'interno del quale non può però recitare alcun ruolo se non quello, decisamente saggio, di chi incassa senza ribattere per non fomentare l'ennesima inutile polemica. In questo, la giovane promessa (realizzata) del cinema italiano, ha mostrato molto più buon senso di qualunque politico-opinionista.

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di Germano Milite
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