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BORGO DEI FILOSOFI, A MONTELLA MERKER, TARCHI E DE BENOIST


BORGO DEI FILOSOFI, A MONTELLA MERKER, TARCHI E DE BENOIST
20/11/2008, 16:11

Nicolao Merker, Marco Tarchi e Alain De Benoist: grandi nomi per la quinta giornata de “Il Borgo dei Filosofi”, in programma domani (21 novembre) a Montella, presso il Convento di San Francesco a Folloni.

Si comincia alle ore 10 con la lectio magistralis di Nicolao Merker su “Le antiche tradizioni: risorsa o ostacolo per l’individuo e la comunità”. Merker è professore emerito di Storia della filosofia moderna presso la Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha curato edizioni italiane di classici del Rinascimento, dell’illuminismo e dell’idealismo tedeschi, nonché di Marx, di Engels e di Otto Bauer. Tra le sue pubblicazioni Karl Marx (Roma, 1983); Storia della filosofia (Roma, 1984); Storia delle filosofie (Firenze, 1988); L’illuminismo in Germania. L’età di Lessing (Roma, 1989); La Germania. Storia di una cultura da Lutero a Weimar (Roma, 1990), Il socialismo vietato. Miraggi e delusioni da Kautsky agli austromarxisti (Roma-Bari, 1996); Il sangue e la terra. Due secoli di idee sulla nazione (Roma, 2001); Atlante storico della filosofia (Roma, 2004); Europa oltre i mari. Il mito della missione di civiltà (Roma, 2006).

A seguire la lezione di Marco Tarchi su “La comunità fra popolo e nazione. Una sfida per la politica contemporanea?”. Tarchi è straordinario di Scienza politica e Comunicazione politica nel Corso di laurea in Scienze Politiche  all’Università di Firenze. Si occupa dei processi di crisi nei regimi democratici, della trasformazione organizzativa dei partiti italiani, della cultura e delle scelte strategiche delle formazioni che hanno occupato lo spazio politico della destra nell’Italia repubblicana. Tra le sue principali pubblicazioni Partito unico e dinamica autoritaria (Napoli, 1981); La “rivoluzione legale” (Bologna, 1993); Cinquant’anni di nostalgia. La destra italiana  dopo il fascismo (Milano, 1995); Esuli in patria. I fascisti nell’Italia repubblicana (Parma, 1995).

Nel pomeriggio, alle ore 15, si continua con Alain De Benoist con la relazione su “Individualismo e pensiero comunitario”. De Benoist è il fondatore del movimento culturale denominato “Nouvelle Droite” ed uno dei maggiori intellettuali della destra europea. Nel 1968 ha fondato il Gruppo di Ricerca e di Studi per la civiltà europea, conosciuto come GRECE. In Italia il suo pensiero è stato divulgato e sviluppato dal politologo Marco Tarchi. È stato collaboratore alle riviste: "Europe Action" e "Défense de l'Occident", redattore capo dell'"Observateur Européen", di "Nouvelle École", "Midi-France". Attualmente dirige due riviste: “Nouvelle Ecole” e “Krisis”. Ha pubblicato più di 50 volumi e nel 1978 ha ricevuto il premio Grand Prix de l'Essai dall'Académie Française per il suo Visto da destra. De Benoist considera la democrazia rappresentativa come un limite per poter sviluppare un maggior coinvolgimento popolare alla vita politica di un Paese. Temi della sua ricerca sono il marxismo, l'ecologismo, il multiculturalismo, il socialismo, il federalismo comunitario ed il paganesimo.
 

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di Redazione
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