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BrainForum 2013, omaggio a Rita Levi Montalcini


BrainForum 2013, omaggio a Rita Levi Montalcini
11/04/2013, 10:29

Nel giorno dell'anniversario della nascita della professoressa Rita Levi Montalcini

tutta la rete celebra la scienza aperta e il mondo della ricerca.

 

L'evento, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il Patrocinio del Ministero della Sanità,

è promosso da World Wide Rome in collaborazione con il Brain Forum curato da Riccardo Luna e Viviana Kasam.

 

Parteciperanno il Premio Nobel Aaron Ciechanover, il Premio Lasker Napoleone Ferrara.

Nel corso della giornata #GrazieRita, le testimonianze di esponenti istituzionali,

scienziate, ricercatrici in omaggio alla compianta professoressa già Premio Nobel

 

Un evento dedicato alla memoria di Rita Levi Montalcini e alla scienza.

Nell’anniversario della sua nascita tutta la rete ricorda il compianto Premio Nobel e celebra la sua scienza aperta, pubblica e collettiva, quella che sta cambiando il mondo mettendo a disposizione di tutta la comunità scientifica i risultati della ricerca accelerandone i progressi.

 

“World Wide Rome - Open Science - Io sono la mente” andrà online “a rete unificata” lunedì 22 aprile dalle ore 11.00 e indagherà sul futuro delle neuroscienze e sul ruolo chiave del fattore di crescita delle cellule nervose, l’NGF scoperto proprio dalla professoressa Montalcini. “Io sono la mente” è una delle frasi simbolo pronunciate dal Premio Nobel.

 

L’evento - sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il Patrocinio del Ministero della Sanità - fa capo al ciclo di conferenze “WWR - WORLD WIDE ROME” promosso da Asset-Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma e Tecnopolo, al fine di favorire la cultura dell’innovazione attraverso il web. Open Science – dedicato alla memoria del Premio Nobel Rita Levi Montalcini, in collaborazione con il Brain Forum - punta l’attenzione al rapporto tra web e ricerca scientifica, in particolare nel campo delle neuroscienze.

 

Di particolare interesse scientifico la sessione pomeridiana - curata da Viviana Kasam, presidente del Brain Forum e fondatrice di Brain Circle Italia - dedicata al  NGF, il fattore di crescita dei neuroni, scoperta che è valsa alla professoressa Rita Levi Montalcini il premio Nobel nel 1986.

Gli studi della scienziata torinese hanno costituito infatti una pietra miliare nella comprensione di come crescono le fibre nervose e di come si formano i circuiti nervosi durante lo sviluppo del cervello. Ma non solo.

Si sta scoprendo che il Nerve Growth Factor presenta  grandi potenzialità di applicazione clinica, nella cura di molte malattie, dalle neuropatie che colpiscono i nervi periferici alle piaghe da decubito, dalle lesioni della cornea all’Alzheimer. La scoperta del NGF, inoltre, ha aperto la strada alla scoperta di un crescente numero di altri “fattori di crescita” non neuronali  fra i quali  il VEGF,  scoperto dallo scienziato italiano Napoleone Ferrara. La scoperta che questo fattore di crescita svolge un ruolo fondamentale nella formazione dei vasi sanguigni che forniscono l’energia per la crescita dei tumori sta aprendo nuovissime strategie per bloccare la loro crescita e la loro cura.

 

Il prof. Ferrara, vincitore del prestigioso premioLasker, considerato l’anticamera del Nobel, e del Premio Breakthrough for Science Innovation (il più ricco al mondo: 3 milioni di dollari), sarà presente al BrainForum con una LectioMagistralis in cui illustrerà la sua fondamentale  scoperta, che senza il lavoro di Rita Levi Montalcini non sarebbe stata possibile.

 

Il convegno sarà introdotto dal Premio Nobel Aaron Ciechanover, che racconterà la sua amicizia con la scienziata torinese e spiegherà l’importanza della sua scoperta.

 

Dalla Cina il prof. Aihua Pan porterà i risultati dell’utilizzo del NGF per la cura delle neuropatie periferiche  e parlerà dell’accordo con EBRI per la produzione di un  NGF no-pain e di altri tipi  di NGF  brevettati dal prof. Antonino Cattaneo  per la cura dell’Alzheimer.

 

Il prof. Moses Chao, presidente della International Society for Neuroscience, formata da più di 20.000 membri, spiegherà come il NGF modula la formazione dei circuiti nervosi tramite un meccanismo di spietata competizione darwiniana tra i neuroni, facendo sopravvivere solo quelli che sono capaci di procurarsene quantità sufficienti. Pietro Calissano, il più stretto collaboratore della Montalcini per quarant’anni e suo successore alla guida dell’EBRI, parlerà delle fondamentali tappe scientifiche che condussero alla scoperta del NGF e degli attuali sviluppi della ricerca in questo campo. 

L’utilizzo dell’ NGF per la cura delle malattie della corneadelle ulcere della pelle e della piaghe da decubito saranno illustrate da due ricercatori italiani, il prof. Alessandro Lambiase e il prof. Bernabei. Vale la pena di sottolineare che l’industria farmaceutica italiana è all’avanguardia in questo settore, nonostante le difficoltà economiche e gli scarsi investimenti pubblici per la ricerca nel nostro Paese.

 

Dall’Università Ebraica di Gerusalemme, la ricercatrice italiana Francesca Levi Schaffer e il prof. Philip Lazarovici, parleranno del ruolo del NGF nell’angiogenesi e della sua applicazione nella prevenzione dell’ictus.

 

Verrà inoltre presentato il progetto di collaborazione sul NGF tra EBRI e Università Ebraica di Gerusalemme – una delle più prestigiose al mondo, fondata da Albert Einstein, Sigmund Freud, Martin Buber e Chaim Weizmann nel 1928 sul Monte Scopus e il cui  Centro di Ricerca sul cervello  ha ricevuto più volte il titolo di Centro  di eccellenza dall’unione Europea. Il progetto è quello di creare un Laboratorio Rita Levi Montalcini nel nuovo edificio interdisciplinare per la ricerca sul cervello, progettato a Gerusalemme dall’architetto inglese Norman Foster, e la cui  costruzione inizierà nel giugno di quest’anno. Un edificio avveniristico, disegnato partendo dall’analisi del cervello umano, in una inedita collaborazione tra architetti e neuroscienziati.

 

Per ricordare l’impegno di Rita Levi Montalcini nei confronti delle donne africane, verrà conferita a una neuroscienziata africana una borsa di studioistituita dall’EBRI per incoraggiare l’impegno femminile nella ricerca scientifica nei Paesi del Terzo Mondo.

 

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di Redazione
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