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“Brechetti, ciak si gira!” con Arturo Brachetti


“Brechetti, ciak si gira!” con Arturo Brachetti
26/01/2011, 15:01

Dopo alcuni anni di assenza come tuttosolista del suo spettacolo, Arturo Brachetti ritorna nel ruolo di mattatore in un One Man Show che racchiude il meglio del suo repertorio, per creare uno show dal divertimento mitragliante di sorprese, come già ne "l'Uomo dai 1000 volti” e in “Change”, lo spettacolo che è stato in cartellone a Londra per 3 mesi.
La nuova tournée "Ciak si gira!" in cartellone dalla prossima stagione teatrale 10/11 parte dall’Italia, si trasferisce in dicembre e gennaio a Parigi al teatro Folies Bergere, dove il pubblico francese lo sta aspettando con grande impazienza e, tornerà nei teatri italiani nei primi mesi del 2011 per proseguire poi nuovamente in Europa.
"Ciak si gira!": frase magica che evoca il momento in cui l'artefice del cinema crea il sogno, è il titolo con il quale l'artefice Brachetti ci porta in un sorprendente viaggio nell'universo cinema. In una serie di numeri, momenti teatrali ed evocativi, con una nuova ambientazione scenografica, Arturo rivive il suo amore per la Settima Arte e cerca di riportare la meraviglia degli effetti speciali e delle magie del cinema in uno spettacolo dal vivo dove vola, sparisce si trasforma da solo in una sessantina di personaggi. Lo spettacolo ha inizio con un enorme televisore in cui Arturo interpreta, con cambi fulminei di costume, i personaggi che popolavano i film del pomeriggio TV, quelli che tutti noi abbiamo visto e amato fin da piccoli: Zorro, Mary Poppins, Maciste, Crudelia De Mon, cowboys, corsari e avventurieri. Arturo, ricordandosi di quando ancora adolescente al museo del cinema fu catturato dalla sezione Horror, improvvisamente crea, dal vivo, un divertentissimo delirio di incontri, dove il prete esorcista si trova faccia a faccia con Nosferatu, servito dal becchino di turno. Il mostro di Halloween, dopo aver fatto a pezzi la bimba indemoniata, perde letteralmente la testa per un fantasma birichino…
Brachetti racconta e fa rivivere con trasformazioni e cambi di truccatura lampo, tutti i personaggi più famosi, quelli che lo impressionarono molto fin dalle sue primissime uscite al cinema: da Baby Jane ai musicals, ma anche la storia di Lon Chaney che, chiamato anche lui l'uomo dai 1000 volti, fu il pioniere dei trucchi facciali di personaggi diventati icone, come il fantasma dell'opera, Quasimodo e Fu-Manchu. Nello spettacolo si alternano anche momenti più intimi, in cui Arturo crea le sue ombre cinesi, immaginandole come il più antico cartone animato del mondo, oppure si cimenta con il cappello del nonno con il quale si trasformava, da piccolo in decine di personaggi, ed offre al pubblico un numero di fantasia dove "con nulla si fa tutto". L'evocazione del mondo di Fellini chiude la prima parte dello spettacolo, come massimo connubio tra invenzione scenica e evocazione onirica, un pezzo teatrale che era già uno di momenti più toccanti e visualmente inventivi in precedenti show di Brachetti.
La seconda parte dello spettacolo è quasi interamente dedicata ai grandi film hollywoodiani con una parata di personaggi da fare invidia a una cineteca: Charlie Chaplin, Gene Kelly, King Kong, Liza Minneli, Gollum, Harry Potter, Carmen Miranda, E.T., e molti, molti altri, in uno zapping cinematografico esilarante e sorprendente che regala emozioni e sogni di cui noi in fondo abbiamo sempre bisogno, ma che facciamo fatica a rivivere nella vita reale.

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di redazione
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