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I due attori definiscono Roma "Violenta e razzista"

Brignano e Gassman arrabbiati come Iene "Roma è invivibile"

Gassman "Mai così insicura, è lo specchio del paese"

Brignano e Gassman arrabbiati come Iene 'Roma è invivibile'
24/01/2012, 18:01

ROMA - Due romani esasperati, delusi, preoccupati: ecco come si definiscono Enrico Brignano e Alessandro Gassman, intervistati da «A» in edicola domani e che iniziano a condurre Le Iene con Ilary Blasi su Italia 1. «Ci ritroviamo a vivere in una città terrorizzata, dove non c'è rispetto per gli anziani, per le donne, dove i giovani fanno a botte per niente» si sfoga Brignano, cresciuto nella borgata di Dragona, che aggiunge: «Gli adulti che non si assumono la responsabilità di essere d'esempio. La politica è irresponsabile. Se i deputati si menano in Parlamento, perchè dei ragazzi di 17 anni dovrebbero fare di meglio? Se il ministro dell'Economia, mica il mio vicino, pagava l'affitto in nero, perchè dovrei sentirmi moralmente obbligato a fare il contratto? A Gheddafi hanno fatto piantare la tenda a Villa Pamphili, a me quasi nemmeno mi fanno entrare in bici. Io non sono indignato. Io mi vergogno come un ladro di questa classe dirigente». L'arrabbiatura di Brignano è passionale, mentre Alessandro Gassman è più freddo, ma ugualmente critico sulla sua città e sull'Italia. «Roma non è mai stata educata ma nemmeno così aggressiva. Prima accettava tutti, oggi è diventata razzista e pericolosa. Non ho un'antipatia personale verso Alemanno, ma la città ha subito un degrado evidente. Non è mai stata una città così insicura ed è lo specchio del paese che vive nella paura. E quando si ha paura si diventa violenti». 

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di Valerio Esca
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