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Bullet dei KATAP sarà presentato il 24.11 allo Sputnik di Napoli poi Bologna e Roma


Bullet dei KATAP sarà presentato il 24.11 allo Sputnik di Napoli poi Bologna e Roma
22/11/2011, 10:11

Il 14 novembre è uscito “Bullet”, terzo lavoro discografico del gruppo elektro-punk napoletano. etichetta Nut Studio&Label - distribuzione Audioglobe da oggi anche disponibili in digitale su iTunes http://itunes.apple.com/it/album/bullet/id481528642

Il 24 Novembre 2011 dalle ore 22.00 INGRESSO 5 EURO CON TESSERA presso lo Sputnik - via S. Teresa degli Scalzi 154, Napoli - ci sarà la prentazione ufficiale dell'album con il live Katap.

Bullet verrà presentato anche nelle seguenti città:
16.12.2011- Arteria - Bologna
17.12.2011 - Contestaccio - Roma

Il progetto nasce da un’idea di Fabio Di Miero, voce ed autore delle tracce e dei testi.

Katap è musica elettronica pervasa da suggestioni punk e rock’n’roll, in un orizzonte d’attesa che produce un caleidoscopico progetto aperto in cui le energie sospendono l’ascoltatore per condurlo in danze  frenetiche. Dopo varie sperimentazioni sonore, nel 2005, per l’etichetta Bustin’Loose (Planet Funk), viene prodotto il vinile 12” My Trip che contiene la traccia originale My trip più due remix. Il disco ottiene un ottimo feedback internazionale. Nel 2007, il secondo disco, ANTIFORM, prodotto da Katap e Nut Studio di Napoli, distribuito Venus, con la hit Notorious Heart, riproposta ad oggi in vari remix, e scelta nel 2008 dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti) come uno dei brani più rappresentativi della nuova scena musicale indipendente italiana.

Coinvolti nei live del tour Antiform, i KATAP attraversano le scene musicali italiane partecipando tra l’altro, nel 2008, al Kaleidoscope Festival di Napoli accanto ad artisti del calibro di Apparat e Schneider TM, e aprendo nel 2009 il live di Caparezza.  Bullet viene concepito, tra il 2010 e il 2011, partendo da brani sperimentati esclusivamente in live elettronici del tour Antiform.

Rispetto al precedente lavoro, Bullet segue una via più elektro-punk; le chitarre elettriche, sporche e polemiche, creano contorni più tipicamente live. L’elettronica, con i suoi synth, rimane sentinella vigile per offrire un sound dirompente nel quale il dancefloor si scontra con il fottutissimo rock’n’roll! Il disco, prodotto da Katap e NutLabel di Napoli, distribuito da Audioglobe, esce il 14 novembre 2011.

Il progetto KATAP on stage è: Fabio di Miero (vocals, computer, synth), Massimiliano Russo (electric guitars), Domingo Colasurdo (drums), Rosario Acunto (computer, synth) e Kim, bambola gonfiabile danzante. "Bullet" è un disco da combattimento, senza fronzoli. Il titolo, Proiettile, mira alla possibilità di colpire l’ascoltatore attraverso musica cruda e poco sofisticata. Il progetto grafico ha in copertina una bambola gonfiabile sgonfia, perché il proiettile colpisce tutto ciò che è falso, poco onesto e per niente naturale.

Così è la musica in Bullet. Diretta e stroboscopica. Elettronica e punk. Un proiettile magico che lancia messaggi subliminali!

Tutte le tracce sono state scritte da Fabio di Miero - Prodotto da KATAP e Nut Label presso il Nut Studio di Napoli tra il 2010 e il 2011 Produzione artistica: Rosario Acunto Vocals, synth, computer: Fabio di Miero Synth, computer, piano: Vinci Acunto Electric guitars: Massimo Cordovani Masterizzato da Davide Barbarulo presso il 20Hz20KHz Mastering Lab di Napoli  Da oggi disponibili su richiesta promo digitali.

Cut-up Il nome KATAP è una trasposizione fonetica della parola inglese cut-up. Già W. Burroughs nel saggio “La scrittura creativa”, scriveva di cut-up come di un genere letterario d’avanguardia che affonda le proprie radici nello sperimentalismo, senza però essere un divertissement puramente intellettuale. Nasce alla fine degli anni cinquanta per travolgere gli anni sessanta. Nella sua accezione più significativa, il cut-up è un assemblaggio di ritagli, di frasi, di contenuti da cui apparentemente non poter ricavare alcun significato. L’unione casuale di spezzati, di strutture anche già esistenti, siano esse di forma letteraria o di altra natura, determina una seconda fase, più intuitiva e recettiva, durante la quale i fruitori del prodotto, ognuno secondo un procedimento diverso, provano a dare un significato a ciò che leggono, che osservano, che ascoltano. Tale procedimento è alla mercé della più libera creazione, svincolata da schematismi e strutture prestabilite; da ciò ne è stimolata la ricerca, l’associazione di idee, di concetti, di formule che se ne ricavano. Il fruitore del prodotto può “slittare” ed essere, a sua volta, l’autore di ciò che, per sua intuizione, coglie ed elabora.  Nel campo musicale, il progetto KATAP ha come caratterizzazione soprattutto un’insieme di attitudini che non si riducono ad un genere specifico, bensì acquisiscono diversi significati in diversi contesti.

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di Redazione
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