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Presentato il nuovo libro di Giovanni Lucianelli

Buone notizie da Napoli


Buone notizie da Napoli
05/12/2009, 09:12

“Buone notizie da Napoli”. Un’affermazione, questa, che vista la realtà apparente della nostra città, potrebbe subito fare pensare ad un’utopia ma che invece, trasformandosi nel titolo del nuovo libro del giornalista Giovanni Lucianelli, s’identifica presto in un orientamento ideologico per una terra che non intende soccombere dinanzi alle brutture di una società sofferente. Edito dalla ForumItalia ed in vendita nelle librerie e nelle edicole al prezzo di dieci euro, con la prefazione dello scrittore Simone Di Meo, il lavoro di Lucianelli, così come lo stesso autore ha ribadito durante l’affollatissima conferenza di ieri mattina in un “Gambrinus” in festa per i suoi 150 anni, intende soprattutto dimostrare come le “cose buone” accadono normalmente anche in questa tanto maltrattata Napoli. “Un’iniziativa - ha affermato Lucianelli- che nata nel 2005 ed avallata dalla lungimiranza del mio editore dell’epoca, trova oggi riscontro in un libro capace di dimostrare, come al di là della camorra, degli scippi e della mala sanità, in questa città vi siano dei personaggi che agiscono e fanno il loro dovere nel segno della normalità. A Napoli - ha detto ancora il giornalista e scrittore- le notizie buone non mancano e la mia pubblicazione vuole trasformarsi in una provocazione verso la città ed in una sfida verso coloro che si dimostrano scettici circa la possibilità di una società migliore. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e mettiamo insieme altre notizie di ordinaria buona sanità, come quella del cardiochirurgo Carlo Vosa che in pieno ferragosto corre in ospedale, opera e salva una bambina, o come altre riferite alla  cultura ed all’economia, al punto da rendere possibile un secondo libro fatto dagli stessi lettori”. Presenti tantissimi esponenti del mondo isitituzionale, politico e culturale e neanche a dirlo, una folta rappresentanza del mondo giornalistico napoletano, la conferenza di presentazione per “Buone notizie da Napoli” ha registrato, tra le altre, la partecipazione del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che ha subito definito controcorrente, il lavoro di Lucianelli. “Tra i tanti libri, spesso fatti troppo in fretta - ha detto Lucarelli- circa una città vista a tutti i costi in senso negativo, Buone Notizie da Napoli, sembra una mappa ragionata divisa per settori, in grado di dimostrare la ricchezza di un popolo sempre in risalto soltanto per le parti cattive”. E per dargli manforte, è intervenuto pure il vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti Campani, Domenico Falco, che ha definito il testo di Lucianelli come un punto di riferimento per l’editoria nazionale. “A Napoli - ha affermato Falco- ricordando le parole di Sergio Bruni, vi sono i napoletani ed i napolesi. I primi lavorano per mettere positivamente in evidenza la città mentre i secondi, s’impegnano per lasciarla in secondo piano. Il libro “Buone notizie da Napoli” lascia trasparire le immagini di una città che vuole riscattarsi”. Ancora, tra gli intervenuti, il presidente del sindacato dei giornalisti napoletani, Enzo Colimoro che ha paragonato il libro ad “un pungolo per l’educazione civica e sociale della nostra città” e tanti rappresentati delle istituzioni locali. Tra questi il consigliere comunale Raffaele Ambrosino, il presidente della seconda municipalità Alberto Patruno e l’assessore comunale alla cultura Nicola Oddati. E mentre a chiudere la prima uscita ufficiale di “Buone Notizie da Napoli” è stato l’ex assessore provinciale Francesco Borrelli, parlando della Napoli vista da Lucianelli come di una realtà simbolo, ad emergere decisa è stata la voglia collettiva- così come auspicato dallo stesso emozionato l’autore -“di una Napoli perbene che esiste e che cerca di emergere per invertire il pericoloso meccanismo di autodistruzione innescato”.             

 

 

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di Giuseppe Giorgio
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