Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Il programma della giornata

Cà di Malanca: Lunedì 25 aprile Festa della Liberazione


Cà di Malanca: Lunedì 25 aprile Festa della Liberazione
23/04/2011, 08:04

RAVENNA - Lunedì 25 aprile dopo le commemorazioni celebrative al mattino nella piazze e nelle vie di Faenza e delle città del comprensorio faentino e della provincia ravennate e imolese, si invitano tutti al Ritrovo a Cà di Malanca, nell’Appennino Tosco-Romagnolo a due passi da Marradi, a partire dalle ore 12 presso il Museo della Resistenza posto sull'Appennino Tosco-Romagnolo, sopra Brisighella, dove si terrà il tradizionale Pranzo del Partigiano, a cura dell'Anpi di Faenza e la proiezione del documentario "Una fossa di nebbia appena fonda - Storia dei fratelli Cervi" regia di Fabrizio Marini e musiche di Luca Giovanardi. Il documentario è stato realizzato in occasione del 67° anniversario della fucilazione dei Fratelli Cervi e di Quarto Camurri da parte dei nazi-fascisti ed è frutto della collaborazione tra l'Istituto Alcide Cervi e la Rai Storia condotta da Gianni Minoli per il ciclo "La storia siamo noi". Seguirà la cerimonia di consegna del Premio Cà di Malanca per i protagonisti della cultura e della musica che quest'anno per la prima volta sarà assegnato al regista Fabrizio Marini e al musicista Luca Giovanardi (Julie's Haircut) per il documentario "Una fosse di nebbia appena fonda". Alle ore 12 ritrovo quindi per tutti a Cà di Malanca, che si raggiunge per la strada che da Faenza porta a Firenze, arrivando a San Martino in Gattara e seguendo per circa 10 chilometri le indicazioni Monte Romano, Croce Daniele e Ca' di Malanca.
Durnate la giornata sara’ inaugurata una targa commemorativa in memoria di William Gazza, partigiano anima dell’Ampi e del Museo della Resistenza di Cs’ di Malanca, recentemente scomparso.
A Ca' di Malanca non poteva mancare la musica: alle 14 si apre con Peppe Voltarelli, il cantante folk di Onda Calabra, colonna sonora del film "Qualunquemente" di Antonio Albanese. La giornata di concluderà con i calabresi Nuju e il live dei Tarantucci con la loro musica dal Salento per una feste della liberazione ricca di allegria ma anche di memoria.
 
Per arrivare a Ca’ di Malanca si prosegue per la strada che da Faenza porta a San Martino in Gattara (prima di Marradi) per poi girare a destra (per chi viene da Faenza, a sinistra per chi viene da Marradi) verso Monte Romano/Croce Daniele, Ca’ di Malanca). La manifestazione e’ organizzata dal Centro Residenziale Ca’ di Malanca in collaborazione con il Mei e la Casa della Musica.
 
Come tutti gli anni si festeggia il 25 Aprile a Cà di Malanca.
Ecco il programma della giornata:

- ore 12:00 Pranzo Resistente a cura dell'ANPI.

- ore 13:00 Premio Cà di Malanca per i protagonisti della cultura e della musica a favore della memoria a Luca Giovanardi dei Julie's Haircut per la colonna sonora originale per il documentario della RAI "Una fossa di nebbia appena fonda: la storia dei fratelli Cervi" diretto da Fabrizio Marini per il programma "La Storia siamo noi". Proiezione del documentario e incontro con il regista.

- ore 14:00 Concerto di Peppe Voltarelli, il cantante folk di "Onda Calabra", colonna sonora del film "Qualunquemente" di Antonio Albanese e live dei calabresi Nuju e dei Tarantucci, musica del Salento.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©