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Cala il sipario sul Winter Festival. Destagionalizzare il turismo si può


Cala il sipario sul Winter Festival. Destagionalizzare il turismo si può
23/03/2010, 09:03

È calato il sipario sulla prima edizione del Winter Festival. Dopo l’ouverture del 27 febbraio a Sorrento e i due appuntamenti di marzo a Minori, sabato scorso è andata in scena l’ultima serata della kermesse ideata dalla Fondazione Ravello con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con il Comune di Minori. Si può sicuramente affermare, senza paura di smentita, che il primo esperimento di un festival d’inverno è sicuramente riuscito. L’ennesimo sold out per la Basilica di Santa Trofimena fa lievitare, nei quattro appuntamenti, il numero delle presenze a circa 2000. L’ottimo concerto della Capella Cracoviensis, diretta da Aurelio Canonici e impreziosito dalla presenza di un flautista davvero eccezionale come Andrzey Krzyzanowski ha chiuso la parte musicale della manifestazione che ha visto esibirsi: la Franz Liszt Chamber Orchestra, la Cappella Istropolitana di Bratislava, la Deutsches Kammerorchester Berlin. Sul sagrato della chiesa poi, è andata in scena l’ultima novella di Boccaccio in cartellone. Dopo Mariano Rigillo, Iaia Forte e Enzo De Caro, è stato il turno di uno straordinario Renato Carpentieri che ha recitato con incredibile verve e forza “La storia di Andreuccio, cozzone di cavalli, venuto a Napoli”. Il Winter Festival ha dato l’arrivederci al suo pubblico tra le mura della splendida Villa Marittima Romana. Luogo che, ha dimostrato tutte le sue potenzialità, rilanciandosi con forza come location di grande fascino e suggestione per piccoli e grandi eventi. La presenza alla serata dell’Assessore regionale ai beni culturali Oberdan Forlenza, ha sottolineato, ancora una volta, la forte sinergia tra gli enti coinvolti che ha caratterizzato la manifestazione. Da questa prima edizione del Winter festival si possono sicuramente cogliere delle indicazioni preziose: con degli organizzatori professionali, con un’offerta di qualità, con una forte sinergia tra gli enti e soprattutto con una volontà comune di raggiungere l’obiettivo, anche l’annoso problema della destagionalizzazione del turismo può essere risolto. Destagionalizzare il turismo in Costa d’Amalfi, quindi, si può.

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di Redazione
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