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CALL OF DUTY WORLD AT WAR


CALL OF DUTY WORLD AT WAR
23/12/2008, 20:12

L'ultimo nato in casa activision ha una story board scritta niente meno che da Stephen King. Per i programmatori la sfida dell'ennesimo titolo Call Of Duty si presentava difficile e, riproporre lo scenario del secondo conflitto mondiale, poteva far cadere World at War nel baratro del già visto. Fortunatamente, grazie alla consulenza di diversi storici e al lavoro certosino degli sviluppatori, questo sparatutto che è diventato oramai un cult per tutti coloro che amano il genere, non ha deluso le aspettative e, anzi, sotto diversi punti, è riuscito a lasciare piacevolmente sorpresi.

Nulla di particolarmente nuovo rispetto a Call of Duty 5, per carità. La activision ha senza dubbio risparmiamo parecchie energie affidandasi ad un apparato grafico già utilizzato nel titolo precedente ma che, in quanto  incredibilmente pregevole e ben progettato, è comunque in grado di non far storcere il naso anche ai più esigenti.

Questa volta, oltre ad affrontare i classici ed immancabili nazisti, ci troveremo a dover fronteggiare anche i pericolossismi nipponici che (e questa è una gran nota positiva del gioco) hanno un approccio al combattimento completamente differente rispetto ai loro alleati europei. Differente sarà, di conseguenza, anche la modalità di gioco adoperata con i diversi nemici (personalmente ho trovato molto più fastidiosi e soddisfacenti da accoppare gli uomini banzai dell'esercito imperiale). All'interno del videogioco ho inoltre apprezzato l'assoluto realismo di determinate "scene". Una fra tutti quella palesemente e molto realisticamente ripresa dal noto film: "Il nemico alle porte" che ci farà vesitre i panni dell'infallibile cecchino russo Dimitri. La scena inizia proprio nella fontana colma di cadaveri da dove, il protagonista, mieterà le sue prime vittime tra l'esercito tedesco.

Durante gli scontri a fuoco, vedremo teste saltare, budella schizzare, braccia e gambe essere amputate dai proiettili delle nostre armi. Potremo anche richiedere attacchi aerei mirati e godere di fantastiche esplosioni dal realismo mozzafiato. L'ennesima bella avventura firmata activision, insomma, anche se, c'è da ribadirlo, non particolarmente nuova rispetto a Call Of duty 4 e Call of Duty 5.

Voto: 8--

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di Germano Milite
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