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Cambiare si deve: nasce un nuovo movimento d’opinione a Napoli


Cambiare si deve: nasce un nuovo movimento d’opinione a Napoli
25/10/2013, 11:47

NAPOLI – L’ex assessore comunale alle Politiche sociali Sergio D’Angelo e i consiglieri della Federazione della Sinistra Pietro Rinaldi Vittorio Vasquez organizzano un’assemblea cittadina martedì 29 ottobre 2013 a partire dalle ore 16.30, presso la Sala dell’Antico Refettorio a Santa Maria La Nova a Napoli. L’assemblea sarà il primo di una serie di forum aperti ai cittadini, che hanno l’obiettivo di riattivare un processo di partecipazione dal basso alle scelte delle istituzioni.
L’incontro partirà dalla denuncia dell’insufficienza e del conservatorismo della giunta regionale, che ha fortemente compromesso il sistema sanitario, deteriorato l’offerta dei servizi di welfare, messo in crisi il sistema del trasporto pubblico, perseguito colpevolmente un fallimentare piano rifiuti e sprecato l’ultima opportunità di impiego virtuoso delle risorse europee. Ci sarà anche una riflessione sul fallimento della “Rivoluzione Arancione” e della scommessa di riportare Napoli alla condizione di una città vivibile, per arrivare infine a definire una proposta comune per uscire dal degrado culturale, sociale, economico ed urbanistico che vede Napoli agli ultimi posti nelle classifiche nazionali, per qualità della vita.
«Se non vogliamo assistere alla emarginazione delle forze sociali e alla progressiva affermazione di poteri parassitari o addirittura criminali – dichiarano i promotori dell’assemblea - occorre tornare a mettere in campo tutte le energie disponibili impegnate per questa prospettiva. Per questo pensiamo che sia necessaria una riflessione critica e proponiamo l’avvio di un confronto pubblico per superare la delusione, ricercare un orientamento comune, promuovere un progetto capace di portare a felice sintesi le infinite esperienze di lavoro e di vita civile diffuse nei nostri territori, che attivino un reale processo di partecipazione dei cittadini alle scelte delle istituzioni metropolitane e regionali».

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di Redazione
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