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Lo scrittore contro i tagli imposti dal governo

Camilleri: "Contro la cultura usano le forbici"


Camilleri: 'Contro la cultura usano le forbici'
01/11/2010, 18:11

ROMA - E dopo un numero impressionante di intellettuali ed artisti giovani e meno giovani, anche lo scrittore Andrea Camilleri si scaglia con decisione contro la nuova politica del taglio indiscriminato alla cultura imposta dal governo Berlusconi. 
'Sono cresciuto in un Paese dove c'era il fascismo e vicino il nazismo. Allora contro la cultura usavano le pistole, oggi usano le forbici". Con queste dure parole, durante la presentazione del film "La scomparsa di Pato", il maestro ha così espresso il proprio caustico e risentito parere riguardo la "razionalizzazione" delle risorse per il mondo dell'arte voluta da Giulio Tremonti e da molti altri rappresentanti della maggioranza.
A Roma, accolto dai favori della critica e del pubblico per il film di Rocco Mortelliti tratto da un suo romanzo, il noto e amato scrittore non ha però incantato  Maurizio Caverzan che, su "il Giornale", ha difatti titolato eloquente:"Il Nepotista Camilleri si dà al cinema". Nel sottotitolo, poi, il giornalista del quotidiano del Premier ha osservato:"Al Festival di Roma presentato il primo film tratto da un romanzo dello scrittore bestseller: regista è il genero e protagonista la nipote". Nel cast, oltre alla nipote del romanziere, anche 
Nino Frassica, Maurizio Casagrande e Neri Marcore.

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di Germano Milite
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