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Campo Libero: proposta di legge di iniziativa popolare contro la povertà in Campania


Campo Libero: proposta di legge di iniziativa popolare contro la povertà in Campania
22/07/2010, 17:07


NAPOLI - L’associazione politico-culturale Campo Libero - Per i diritti e le libertà si mobilita contro la cancellazione del Reddito di Cittadinanza. Il provvedimento, sospeso lo scorso 10 giugno dal nuovo assessore regionale all’Assistenza Sociale, Ermanno Russo, è stato definitivamente tagliato fuori dal bilancio della Regione Campania. Di fronte al rischio di abrogazione della misura introdotta nel 2004 e soprattutto in seguito ai dati allarmanti diffusi ieri dalla Svimez sull’economia campana, Campo Libero promuove una proposta di legge di iniziativa popolare per realizzare misure alternative di sostegno al reddito per le famiglie povere della regione. «Misure che avrebbe dovuto prevedere lo stesso assessore Russo, ma di cui non c’è ancora traccia - dichiara il presidente di Campo Libero, Sergio D’Angelo - Sarebbe un errore colossale cancellare il provvedimento senza pensare a interventi alternativi di contrasto alla povertà, resi sempre più indispensabili dalla crisi». «Noi stessi – aggiunge D’Angelo - abbiamo in passato espresso qualche riserva su questa misura, soprattutto perché non integrata da un adeguato sostegno sociale, ma la consideravamo e continuiamo a considerarla un provvedimento utile». «Con l’annullamento di un provvedimento del genere, non si cancellano anche i poveri» dichiara Sergio D’Angelo, che annuncia: «a settembre partirà una campagna di sensibilizzazione con cui ci proponiamo di raccogliere ben oltre le 5mila firme necessarie a elaborare la proposta di legge di iniziativa popolare». Nonostante i suoi limiti, il Reddito di Cittadinanza resta ad oggi l’unico sostegno economico in una regione in cui, secondo il rapporto dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, nel 2009 una famiglia su 5 non riesce a pagarsi le spese sanitarie, circa il 15% di famiglie ha un reddito mensile inferiore ai 1000 euro e quasi 4 famiglie su cento (il 3,7%) vive con meno di 500 euro al mese. La Campania ha perso in un solo anno 68mila occupati mentre sono circa 46mila le persone che hanno abbandonato la regione nell’anno 2009, tra loro soprattutto giovani laureati.

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di Redazione
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