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Massimo Ranieri "debutta" al Palabutangas di Monterusciello

"Canto perché non so nuotare...da quarant'anni"


'Canto perché non so nuotare...da quarant'anni'
03/04/2009, 23:04

Canto perché non so nuotare... da 40 anni”, il famoso spettacolo di Massimo Ranieri che da due anni registra sempre il tutto esaurito nei teatri, è ritornato in Campania ma questa volta in una location d’eccezione: il Palabutangas di Monteruscello, il palazzetto sportivo della zona flegrea ribattezzato, ormai, come la nuova casa della musica campana.
“Canto perché non so nuotare…da quarant’anni”  è uno spettacolo teatrale, scritto con Gualtiero Peirce, nel quale Massimo Ranieri ripercorre la sua carriera artistica reinterpretando i più bei brani del suo repertorio, intervallati da parti recitate o improvvisate in cui parla della sua vita e della sua carriera artistica.
Ha raccontato di quando, da bambino, viveva con tutta la sua famiglia in una sola stanza nel Pallonetto di Santa Lucia, a Napoli, oppure di quando il padre gli raccomandava di tenere sempre le scarpe lustrate e quelle scarpe, per lui, erano la metafora dei sogni da realizzare.
Chi l’ha detto che i sogni non esistono?
Quello scugnizzo napoletano, che ammirava Napoli dal finestrone del suo palazzo e che canta proprio perché non sa nuotare, è l’esempio di come caparbietà e talento possano essere un’arma vincente.

Accanto ai suoi brani più famosi, da Rose rosse a Se bruciasse la città, che ha aperto lo show, da Vent'anni a Erba di casa mia e Perdere l'amore, Massimo Ranieri ha interpretato nello spettacolo molte canzoni del repertorio classico napoletano e alcuni dei pezzi più noti di altri cantanti, come Almeno tu nell'universo di Mia Martini e L'istrione di Charles Aznavour. 
Accompagnato da una band di sole donne e da un corpo di ballerine, anch’esso tutto al femminile, Ranieri è stato accolto con grande affetto dal pubblico, circa tremila persone che hanno gremito il Palabutangas e che hanno cantato con lui, entusiaste, tra applausi e cori al ritmo di “sei bellissimo”.
Lo show è stato un successo, annunciato ancor prima di iniziare: i biglietti sono andati a ruba e il pubblico si è divertito con gusto ed emozione.
Ma il successo ancor più grande è stato il “debutto” del Palabutangas:  trentacinque hostess, sessantadue stewart e venti rangers che hanno lavorato sodo per garantire che tutto si svolgesse in sicurezza e armonia.

Una grande soddisfazione per gli organizzatori dell’evento:  il produttore Tony Di Somma, della Puteoli Viaggi e Gigi Molfetta della Sirio Services; lo Sporting Flegreo, la società che gestisce l'impianto, rappresentata dal presidente  Ottorino Altieri e Enzo Aracri, direttore amministrativo del complesso sportivo e l’Associazione Venere.
Il Presidente di Venere, Luca Lubrano, ha consegnato a Ranieri, alla fine dello spettacolo, un premio: una statuetta raffigurante un gobbo, un simbolo portafortuna, e ai suoi piedi la maschera di Pulcinella che, invece, rappresenta l’artista e la sua carriera.
Un modo per rendere omaggio a un esempio della napoletanità positiva, quella che ci rende orgogliosi di essere nati in questa terra e che spinge i giovani di Monterusciello, raccolti proprio nell’associazione Venere, a lavorare sodo per rendere il proprio paese un posto in cui vivere e non sopravvivere.

 

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di Serena Grassia
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