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Nuovi documenti e storie inedite sulla famiglia di Sangro

Cappella Sansevero, dietro la sua nascita sangue e passione


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Cappella Sansevero, dietro la sua nascita sangue e passione
03/03/2010, 15:03

NAPOLI – E’ notte. Sullo sfondo di una città appena diventata barocca, due amanti consumano il loro amore. Non sono persone qualunque. Si tratta di Fabrizio Carafa, duca D’Andria, e di Maria D’Avalos. I due, colti in flagrante adulterio in uno dei palazzi della famiglia di Sangro, vengono ammazzati dal musicista Carlo Gesualdo da Venosa. Nello stesso momento storico, secondo le ricostruzioni, viene costruita la Cappella dedicata alla Pietà, poi curata e molto amata da Raimondo, principe di Sansevero.
Questa è la storia raccontata nel libro “Madre di pietà – amore e morte all’origine della Cappella Sansevero” di Beatrice Cecaro, pubblicata dalla casa editrice Alos. Una vicenda emozionante, narrata sul filo dei ricordi attraverso le suggestioni dell’autrice, appartenente alla famiglia di Sangro ella stessa. Un amore impossibile ma dalla forte valenza emotiva, macchiata dal sangue dell’assassinio.
Il libro della Cecaro non è comunque l’unico a raccontare gli sfarzi di quel periodo: anche “Dai numeri la verità” di Eduardo Nappi ripercorre la storia dei di Sangro di Sansevero in due secoli di avvenimenti pubblici e privati, così come emerge da quanto rinvenuto negli archivi storici del Banco di Napoli. Vengono così alla luce notizie inedite e di grande interesse: oltre ai dati legati all’amministrazione del patrimonio familiare, si chiarisce lo stato dei luoghi prima dell’acquisto della Cappella e si raccontano i debiti, i lavori di ristrutturazione,l’apertura di fabbriche nuove.
Due opere di approfondimento, dunque, due racconti diversi nella struttura, uno più emozionale, l’altro più pragmatico, ma che riescono ad avvincere proprio grazie all’originalità dei temi trattati.

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di Ornella d'Anna
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