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Scoppa: "Oggi e sempre nei secoli fedele"

Carabinieri: celebrata la Virgo Fidelis e la Giornata dell'orfano


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Carabinieri: celebrata la Virgo Fidelis e la Giornata dell'orfano
22/11/2010, 16:11

NAPOLI - Celebrata la ricorrenza della Virgo Fidelis, la celeste Patrona dell’Arma, quella del 69° Anniversario della Battaglia di Culquaber e la “Giornata dell’Orfano”. Una giornata dedicata ai carabinieri, che "hanno scelto di porre la loro vita a servizio dei valori dell'Arma e dei cittadini". E' quella che si è svolta oggi, a Napoli, "un giorno di ricordo dei carabinieri che non sono più con noi - ha detto Maurizio Scoppa, generale di Corpo d'Armata - Hanno dedicato la loro vita ai valori e ai doveri dell'Arma". La giornata di celebrazioni ha avuto inizio con una messa solenne nella chiesa accanto alla Caserma dei Carabinieri Pastrengo. A ricordare i 69 anni della battaglia di Culqualber, in Africa Orientale, il generale Carmine Adinolfi. In quella circostanza, i carabinieri impegnati nelle operazioni "sacrificarono le loro vite" per difendere quel luogo. Infine agli orfani dei carabinieri, caduti nell'esercizio delle loro funzioni e per cause naturali, sono stati consegnati premi e riconoscimenti per aver conseguito merito negli studi, da parte del generale Scoppa.
La scelta della “Virgo Fidelis” come Patrona dell’Arma, il cui culto è iniziato dopo l’ultimo conflitto mondiale, è ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato al servizio della Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri. Da qui il motto: “Nei secoli fedele”. Creato nel 1914, in occasione del primo Centenario dell’Arma dei Carabinieri, dal Capitano Cenisio Fusi per la medaglia commemorativa dell’evento, questo motto è divenuto contrassegno antonomastico dell’Istituzione. Venne poi concesso quale motto araldico da Vittorio Emanuele III all’Arma dei Carabinieri il 10 novembre 1933, in applicazione della legge 24 marzo 1932 n. 293 relativa ai motti araldici per l’Esercito.
L’8 dicembre 1949 il Pontefice Pio XII, accogliendo l’istanza di Monsignor Carlo Alberto di Cavallerleone e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, avvenuta nel 1941 in Africa Orientale, che vide l’estrema resistenza da parte del 1° Gruppo Carabinieri Mobilitato.
Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l’iniziativa e bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Vergine, Patrona dei Carabinieri. Lo scultore architetto Giuliano LEONARDI rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, legge in un libro le parole profetiche dell’Apocalisse: “Sii fedele sino alla morte” (Apoc.2,10). La “Giornata dell’orfano” resta la testimonianza più tangibile dell’attaccamento dell’Arma a certi valori quali la famiglia e la solidarietà, radicati ormai nell’essenza del suo operare quotidiano. Ogni anno infatti, questo evento è l’occasione per l’Arma di riunire a sé tutti i figli dei commilitoni scomparsi.

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di Nando Cirella
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