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Dopo Cuba nuovo tour tra Mosca e Brasile

Caravaggio nell'isola di Fidel

Tre mostre in programma, in autunno anche a Roma

Caravaggio nell'isola di Fidel
20/09/2011, 21:09

L’AVANA - Aperto al pubblico a partire da venerdì 23 settembre, Caravaggio resterà nell'isola di Fidel Castro due mesi, fino al 27 novembre. Poi il Narciso alla fonte e le 12 tele dei caravaggeschi torneranno a Roma per riprendere il loro posto nelle sale di Palazzo Barberini. «Anche se solo due dei caravaggeschi in tour all'avana sono esposti a Roma, gli altri - chiarisce la soprintendente Vodret - provengono dai depositi». Per Caravaggio, comunque, sarà ancora tempo di viaggi. Il genio lombardo continuerà il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana nel mondo, con una grande rassegna programmata per Brasile e Argentina nella primavera del 2012 ( in mostra 25 tele tra Caravaggio e caravaggeschi) e con un'altra mostra che si apre dal 10 dicembre di quest'anno, al museo Puskhin di Mosca a conclusione dell'anno della cultura Italia-Russia. Organizzata dalla soprintendenza al polo museale di Roma, anticipa a Cuba la responsabile Rossella Vodret, la rassegna russa comprenderà oltre 10 tele del Merisi, con un prestito persino dal Vaticano che invierà la grande Deposizione del Cristo. Ma non solo: a Mosca, spiega Vodret, voleranno anche il San Francesco in meditazione del museo Barberini e il Fanciullo col canestro della Galleria Borghese; il Martirio di sant'Orsola (Banca Intesa) e La Flagellazione (Napoli).E poi, L'Adorazione dei pastori (messina), la Cena in Emmaus della Pinacoteca di Brera e l'Amorino dormiente di Palazzo Pitti a Firenze. E ancora - anche se in questo caso ci sono riserve da sciogliere- potrebbero volare a Mosca il San Paolo della Cappella Cerasi a Roma e il San Giovannino della Galleria Corsini. Una parata di capolavori del grande maestro lombardo alla quale, su proposta dei russi, si dovrebbe aggiungere il San Giovannino che sta a Monaco, di proprietà di un privato italiano. La mostra russa, precisa. Vodret, resterà aperta tre mesi. In cambio l'Italia riceverà una rassegna di impressionisti, anche con dei van Gogh, che si allestirà a Brera. E dopo l'enorme successo di pubblico, un anno fa, della monumentale esposizione romana alle Scuderie del Quirinale, il genio di Caravaggio torna in scena anche a Roma, dal 10 novembre a Palazzo Venezia con una mostra ('Roma al tempo di Caravaggiò), che contestualizza l'arte del grande maestro lombardo e accende la luce sui suoi compagni di strada: un percorso in 160 tele, con prestiti importanti dall'Ermitage e dal Puskhin. A Roma per l'occasione, anticipa Vodret, ci sarà anche il Sant'agostino, la tela ritrovata in Spagna al centro di polemiche, nei mesi scorsi, sulla sua attribuzione. Basta polemiche, dice la studiosa, che oggi da Cuba ha replicato alle ultime dichiarazioni di Sgarbi sull'attribuzione al caravaggio del narciso alla fonte, il quadro portato ai cubani. «Voglio in mostra anche il Sant'Agostino per questo: lo esponiamo perchè lo si possa vedere e studiare, poi spazio al dibattito».

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di Valerio Esca
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