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Carlo Buccirosso e “Il Miracolo di Don Ciccillo”


Carlo Buccirosso e “Il Miracolo di Don Ciccillo”
03/08/2011, 11:08

Vico Equense – Divertente commedia di Carlo Buccirosso, "Il miracolo di Don Ciccillo", di cui è autore, regista ed interprete principale. L’artista si esibisce sul palco predisposto nel chiostro della Santissima Trinità e Paradiso, domenica 7 agosto, ore 21.00, dove ha sempre registrato il tutto esaurito. Insieme a Valentina Stella, Gianni Parisi, Gino Monteleone, Tilde De Spirito, Claudia Federica Petrella, Sergio D’Auria, Giordano Bassetti, Davide Marotta e con Graziella Marina nel ruolo di Tata Titina, Carlo Buccirosso porta in scena i drammi della vita quotidiana interpretando Alberto, che gestisce un ristorante di periferia ormai sull'orlo del fallimento!... Sposato con Valeria Vitiello, giovane donna sanguigna dal carattere combattivo ed esuberante, è padre di due figli maschi, Vincenzo e Matteo, l'uno disoccupato, scapestrato e superficiale, l'altro laureato, riflessivo e pacato. Alberto vive ormai, da quasi quattro anni, una situazione di grande disagio psichico che negli ultimi tempi ha assunto la conformazione di un vero e proprio esaurimento nervoso! Difatti, un po’ a causa della crisi economica del paese e della propria attività di ristorazione di riflesso, ed anche a seguito di una serie di investimenti avventati consigliatigli dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, Alberto si è ritrovato a dover combattere una personale disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell'Equitalia che, con inesorabile precisione, lo colpisce quasi quotidianamente, nella quiete della propria abitazione ormai ipotecata da tempo, con cartelle esattoriali di tutti i tipi, di tutti generi, di svariate forme e consistenza! Il medico che lo ha in cura, il dottor Pasquale Cinquegrana, e la giovane infermiera Angela che lo assiste giorno e notte per seguire l'evolversi del suo stress mentale, coadiuvata dall'affettuosa presenza di Titina, la fedele governante della famiglia Pisapìa, seguono una terapia di disintossicazione, tesa a recuperare la lucidità del paziente,attraverso la rappresentazione di una realtà diversa da quella ben più ingarbugliata, che logora ormai da tempo la serenità e la pazienza di Alberto Pisapìa, nonché della sua intera famiglia! Ma un altro grosso problema contribuirà a complicare definitivamente la sua guarigione, un ostacolo insormontabile, un male inesorabile che neppure la terapia più all'avanguardia sarebbe stata in grado di prevenire e fronteggiare, un cancro dal quale un solo "vero miracolo" avrebbe potuto salvare la vita di Alberto Pisapìa, liberando per sempre la sua anima, posseduta da lucidi e perversi pensieri di morte... la minaccia mortifera e pestilenziale di sua suocera Clementina!

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di Redazione
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