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Carlo Cordua, mostra antologica “Camera con vista"


Carlo Cordua, mostra antologica “Camera con vista'
15/12/2011, 16:12

“ Di fronte ai pronostici di imminenti catastrofi ecologiche spesso ci sentiamo impotenti. Invece ciascuno di noi può fare molto per invertire la rotta e frenare il degrado del nostro pianeta”

E’ il messaggio che l’arista napoletano di fama internazionale Carlo Cordua vuole trasmettere con la mostra antologica “Camera con vista”, che si inaugurerà a Napoli venerdì 18 alle ore 17 nel prestigioso Hotel Reinassance Naples e dove resterà fino al 5 gennaio. A presentarla lo studioso Ernesto Paolozzi Docente di Storia della Filosofia Contemporanea presso
l’Università Suor Orsola Benincasa e Docente presso L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

“Siamo tutti responsabili della salute dell’ambiente” ha sottolineato Cordua, che da anni ha intrapreso una battaglia, attraverso le sue opere, contro la mancanza di rispetto della natura, cercando di educare alla riflessione profonda.

“E’ un obiettivo condivisibile da tutti, ma bisogna diventarne consapevoli. L’allarmismo non serve a nulla, bisogna imparare ad amministrare con saggezza le risorse naturali della Terra”, ha affermato l’artista. Tuttavia – ha però aggiunto – in questo momento, vorrei rimarcare l`importanza che, nella tutela dell`ambiente, hanno anche le scelte dei singoli, delle famiglie e delle amministrazioni locali“..

Anche in questo campo - ha aggiunto - è fondamentale l`educazione: per imparare a rispettare la natura, a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico’”.
“Se l’uomo si degrada, si degrada l’ ambiente in cui vive”. ”C’e’ un collegamento strettissimo – insiste l’artista – tra il rispetto dell’uomo e la salvaguardia del creato”. L’uomo – ha detto ancora il maestro richiamando il suo messaggio della mostra di Napoli, ”e’ capace di rispettare le creature nella misura in cui porta dentro di sé un senso pieno della vita, altrimenti sara’ portato a disprezzare se stesso e cio’ che lo circonda, a non avere rispetto dell’ambiente in cui vive”. ”Chi sa riconoscere nell’universo intero la mano dell’artista per eccellenza che è il Creatore e’ portato ad avere maggiore amore e rispetto per la sua immensa opera d’arte che è il Creato”. “Se qualcuno entrasse alla mia mostra e danneggiasse le mie opere imbrattando le tele o tagliandole molti resterebbero inorriditi. E le mie tele hanno poco valore davanti alla più grande opera che sia mai stata realizzata: la Terra , ma senza accorgercene quando non rispettiamo la natura è come se la imbrattassimo e la danneggiassimo”.

Il Fondamento di una società giusta – aggiunge Cordua – è, il rispetto per il prossimo e per ciò che ci circonda. Esso trae origine da ‘quell’Amore che move il sole e l’altre stellè che il sommo Poeta Dante Alighieri, ha richiamato nel Suo messaggio. Non dimentichiamo poi che lo sfruttamento sconsiderato delle risorse del nostro Pianeta, spesso a favore dell’arricchimento di una minoranza, è fonte di perenni conflitti ha concluso l’artista.

Un invito a cogliere la paradossale opportunità che ci offre la crisi ecologica per operare un’autentica svolta alla tutela del nostro Pianeta.

Carlo Cordua nominato artista dell’anno 2010 da una prestigiosa giuria internazionale composta da illustri critici e intellettuali provenienti da sei nazioni europee, si sta distinguendo sempre di più, anche grazie alla sua partecipazione attiva che spazia dai musei, ai luoghi istituzionali (ha esposto alla Camera dei Deputati e al Palazzo Pirelli sede della Regione Lombardia) al mercato italiano e internazionale dell’arte. L’artista napoletano è molto apprezzato nel mondo politico, dai vertici del Vaticano e dal mondo scientifico che conta (è amico del Nobel Luc Montagnier scopritore dell’Aids e grazie anche alla sua vicinanza ha recentemente rappresentato con le sue tele il problema della diffusione dell’HIV), soprattutto per la sua capacità artistica di divulgare attraverso le sue tele e i suoi colori i più rilevanti temi socio-culturali che riguardano il nostro tempo. “Le opere di Cordua - ha affermato Roberto Formigoni Presidente della Regione Lombardia - hanno, oltre allo straordinario valore artistico la capacità di veicolare messaggi sociali importantissimi “.

Nato a Napoli nel 1963 è approdato alla pittura in seguito a un lungo processo alla ricerca di paesaggi incontaminati e fermi nel tempo. In tutte le sue opere, c’è la velata missione di dare consapevolezza e speranza, per risvegliare la gente invitandola ad amare tutto il creato. Cordua ha una passione per l’universo e per tutto ciò che racchiude. Egli ama la terra e la rispetta, ma nello stesso tempo sente che la natura sta facendo di tutto per compensare il continuo maltrattamento che distrugge l’equilibrio del nostro pianeta. Le opere esposte al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo sono un richiamo alla riflessione, diventando un’ occasione per sensibilizzare il problema, non delegandolo più agli altri, ma agendo per primi. Un invito a diventare responsabili.

Cordua ha esposto nelle maggiori città d’Italia, oltre che in Francia, Spagna, Inghilterra, Belgio, Stati Uniti, Canada e Argentina.

Cordua ha legato il suo successo soprattutto alla tecnica del pastello, nella quale è riconosciuto Maestro. I suoi pastelli sono presenti nei musei di Budapest, Wesprem, Cracovia, Pitest e Montreal.



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di Redazione
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