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Carovana Barocca ad Agropoli il 4 giugno


Carovana Barocca ad Agropoli il 4 giugno
31/05/2010, 10:05

“Carovana Barocca”, manifestazione promossa dal Comune di Salerno, che rievoca la “leggenda dei due fratelli” - il saraceno Rajan e il salernitano Umfredo – che si affrontarono in duello ai tempi del principe Longobardo Guaiferio, nel IX secolo, arriva anche ad Agropoli il 4 giugno per uno dei due appuntamenti clou della kermesse. Un nuovo grande evento culturale nella città agropolese voluto dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri.

Dopo gli appuntamenti previsti a Salerno (30 maggio, 1, 2, 5 e 6 giugno), il 4 giugno l'evento fa tappa ad Agropoli. A partire dalle ore 19.00 ha inizio il “Corteo barocco”: il Gigante Salernitano e il Gigante Saraceno, costruiti per l'occasione, sostenuti dai portatori di Nola e di Salerno percorrono le vie della città, per arrivare in piazza Vittorio Veneto, dando vita al leggendario scontro tra salernitani e saraceni. Un momento spettacolare dove Rajan e Umfredo lottano sostenuti dagli astanti increduli ed entusiasti. Una lotta fatta di gioia e confronto artistico dove tutti, alla fine, si scoprono fratelli e figli dello stesso Dio.

Per la tappa agropolese, seguono e sostengono i Giganti i portatori di Salerno e i portatori di Nola; la Banda Musicale di San Mauro Cilento; il Concerto Bandistico di Cava; i Daltrocanto, compagnia di Musica Popolare; i Tamburi di Gorèe e l'Associazione senegalesi di Salerno; gli eserciti rivali coordinati dall’Associazione Culturale e Sportiva La Mennola; le maschere del Liceo Artistico “A. Sabatini” di Salerno; gli Artisti della Casa dei Creativi “G. D'Ambrosio” di Salerno; la Baracca dei Buffoni, artisti di strada; Leggere Strutture, compagnia di danza; Beatrice Consalvo, voce; Odette Gomis, voce; Marianna Esposito, reading su testo di Claudia Cavaliere; Associazione teatrale Altre Parole.

CAROVANA BAROCCA. Si svolge intorno a due leggendari giganti, un Saraceno e un Salernitano che si combattono e che alla fine scoprono di essere fratelli. Al tempo del principe Longobardo Guaifiero, nel IX secolo, più di trentamila Saraceni, giunti nel golfo di Salerno con più di mille navi, assediarono la città. Guaiferio, audace e bellicoso principe di Salerno, per più di un anno combatté contro il feroce assedio, ma alla fine, non potendo più sopportare quella guerra che seminava tanta inutile morte fra i salernitani, propose che un duello tra il più forte saraceno e il campione dei salernitani chiudesse le ostilità.
I due cavalieri prescelti furono il conte Umfredo dei Landolfi per i salernitani e il principe Rajan per i saraceni. Dalla Porta di Mare uscì, bellissimo nella sua armatura, Umfredo, che, montando un cavallo bianco, fece il giro delle mura, gridando la sua sfida al saraceno. In risposta, comparve Rajan, in groppa al suo cavallo nero, sfidando lui e i salernitani che erano comparsi in cima alle mura per vedere il duello. I due cavalieri si rincorsero e si batterono con le lance, poi con le spade, prima a cavallo e poi, feriti e stanchi, a terra. Nella foga del combattimento arrivarono, tra inseguimenti e fughe, fino a Vietri. Qui la lotta continuò selvaggia, con i due cavalieri ormai spogli delle armi e sanguinanti ma decisi a non cedere. Al tramonto erano sfiniti e l'uno e l'altro si appoggiarono a due scogli che arrivavano fin quasi alla spiaggia, ultimo scenario del loro duello. Nel momento dell'abbandono, Rajan vide sul petto ormai nudo del cavaliere cristiano uno stemma, lo stesso che anch'egli portava. I due cavalieri scoprirono allora di esser fratelli. Poi, in un tentativo di abbraccio, scivolarono, morti, in acqua.
Da quel giorno, in loro ricordo, i due scogli di fronte alla spiaggia di Vietri sono stati battezzati con il nome “I Due Fratelli”.
Per la manifestazione Carovana Barocca i due Giganti, Rajan ed Umfredo, lotteranno sostenuti da un esercito di artisti e da quanti accorreranno. La loro sarà una lotta gioiosa dove alla fine, cristiani e musulmani, si scopriranno fratelli, figli dello stesso Dio.

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di Redazione
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