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Casa Editrice Bonanno: ultime opere della collana teologica Fides Quaerens Intellectum


Nella foto il direttore della collana teologica Ariel S. Levi di Gualdo
Nella foto il direttore della collana teologica Ariel S. Levi di Gualdo
05/07/2013, 16:48

La Casa Editrice Bonanno distribuita sul mercato librario nazionale dalla Dehoniana Libri,  attraverso   la collana teologica Fides Quaerens Intellectum diretta dal sacerdote e teologo Ariel S. Levi di Gualdo, sta portando alle stampe soprattutto giovani autori di talento, per rendere servizio a una sana dottrina e un’ortodossa teologia cattolica. Di seguito alcuni titoli:

Liturgia e musica: IL BACH DI ALESSIO CERVELLI

Di recente uscita il libro del giovane autore toscano Alessio Cervelli (Poggibonsi, 1984), dottore in lettere classiche, maestro e docente di organo liturgico: «Bach: tra amore e fede». Partendo da una dimensione di fede e muovendosi con maestria tra liturgia e dogmatica sacramentaria, Cervelli ci guida nel mondo musicale del grande Johann Sebastian Bach, ponendo anzitutto un quesito: perché si dovrebbe pro­porre la musica di Johann Sebastian Bach nelle chiese? Segue la risposta: perché la musica sacra è un’espressione di fede che racchiude, manifesta ed esprime il mistero del Verbo Incarnato. Ciò che alcuni dei grandi Padri della Chiesa hanno espresso con il lin­guaggio comunicativo della parola in scritti teologici e sermoni attraverso la fatica del loro intelletto, molti musicisti lo hanno espresso con naturale e disarmante spontaneità attraverso il lin­guaggio comunicativo dei suoni governati dall’armonia.  La stessa armonia del creato si regge su una sua musicalità che rende musicale la presenza costante di Dio nella storia dell’uomo. Sant’Agostino influenzò in modo notevole la musica sacra alla quale dedicò le sue attenzioni, pur portando a compimen­to solo una parte della trattazione De musica libri sex dedicata al ritmo musicale, punto di riferimento notevole per gli studi sulla prosodia nell’intero corso del Medioevo. Agostino iniziò la stesura di questo trattato a Milano nel 387, anno in cui ricevette il battesimo dal Vescovo Ambrogio, portandolo a compimento a Ippona nel 391. Altri riferimenti alla musica si trovano nel trattato De ordine e nelle Enarra­tiones in Psalmos, dove questo Padre della Chiesa si ricollega alla teologia del canto sacro e agli schemi allegorici musicali racchiusi nei Salmi. Sant’Isidoro di Siviglia scrisse che senza la musica nessuna disciplina può considerarsi perfetta: non vi è infatti nulla che sia senza di essa, nell’intera armonia del creato.

E Johann Sebastian Bach? Da semplice ma grande uomo e da fervido credente quale era, non si stancava mai di insegnare ai suoi allievi che la buo­na armonia va fatta per due fini: la gloria di Dio e il sollievo della mente del prossimo.

 

Teologia fondamentale: LA TEOLOGIA ANGELICA DI MARCELLO STANZIONE

Presbitero dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Marcello Stanzione (20.03.1963) è considerato uno dei massimi esperti italiani di angelologia. È autore di alcune decine di volumi diversi dei quali tradotti in più lingue.

Qual è il rapporto tra Angeli e teologia? Nel libro si spiega che teologico è tutto ciò che è profondamente cristologico nella fede, per la fede e a servizio della fede, specie nel mondo dei moderni teologi che tendono sempre più a parlare del proprio “Io” e sempre meno di “Dio”.

oggi più che mai, tra svolte antropologiche, cristiani anonimi, verità svecchiate da adeguati processi di demitizzazione; dovrebbe risuonare alle nostre orecchie il monito inquieto e pentito espresso decenni or sono da Jacques Maritain nella sua opera Il significato dell’ateismo contemporaneo, mai immemori che le espressioni peggiori della negazione di Dio nascono proprio dalle varie forme di “devoto” ateismo “religioso”.

Perché dunque gli angeli?

Angeli come messaggeri celesti, guide, custodi e consolatori degli uomini. Gli angeli, relegati sino a poco tempo fa nelle fiabe per bambini, tornano in queste righe protagonisti del mistero della creazione, del mistero dell’incarnazione del Cristo Dio che prende avvio da un dialogo struggente tra l’Arcangelo Gabriele e Maria: «Ti saluto piena di grazia, il Signore è con te». E l’Angelo, messaggero del Signore e devoto custode della libertà che promana dal Creatore, attese trepidante la risposta. Fiducioso attese il libero “sì” di Maria da portare dinanzi al trono dell’Eterno. La Chiesa intesa come sacramento universale di salvezza, oggi necessita particolarmente di una teologia angelica, per il mistero di grazia che incarna e per la sua cristologica missione tra gli uomini.

 Ecclesiologia: L’ENCICLICA DI UN PONTEFICE DEL FUTURO FIRMATA CON LO PSEUDONIMO DI BENEDETTO XVIII DA ARIEL S. LEVI DI GUALDO

Non è un mistero che Ariel Stefano Levi di Gualdo (19.08.1963), toscano di nascita naturalizzato a Roma sin dagli anni della sua formazione al sacerdozio, ama particolarmente la figura di un santo col quale pare proprio condivide anche uno spirito di rispettosa burla sagace e soprattutto tutta quanta cattolica: San Filippo Neri.

Sotto il nome di Benedetto XVIII, pontefice eletto nel marzo 2023, ha dato alle stampe una enciclica in forma di motu proprio: Quanta cura in cordibus nostris.

La prima Enciclica di questo Sommo Pontefice del futuro è composta da un preambolo e da sei sezioni. Nella prima parte si delineano i criteri di una corretta formazione al sacerdozio. Segue la parte dedicata al ministero dei vescovi e quella dedicata ai sacerdoti incentrata principalmente su Liturgia e Sacramenti.

Nelle tre parti seguenti è fissata la normativa per il riconoscimento delle nascenti realtà di vita religiosa, per una prima riforma strutturale della curia romana e alcune norme integrative sul Conclave.

A molti anni di distanza dalla sua caduta in disuso il Romano Pontefice torna a usare il Noi, che in se non ha nulla di “imperiale” e di pomposo, tutt’altro. Vuole chiaramente sottintendere, oggi più che mai: “Noi” Siamo Chiesa. E lo siamo nel senso più strettamente apostolico del termine, perché è su questa pietra — che a taluni piaccia o non piaccia — che Cristo ha edificato la sua Chiesa.

OPERE IN STAMPA PER L’AUTUNNO

Dopo la parentesi estiva andrà in stampa l’opera di sociologia ecclesiale del teologo polacco don Dariusz Oko dell’Università Giovanni Paolo II di Cracovia, che ha trattato il delicato fenomeno della omomafia e della omoeresia nella Chiesa. Del giovane teologo Leonardo Grazzi, che attraverso un saggio sull’arianesimo al quale il celebre teologo metafisico Antonio Livi ha donato una sua articolata prefazione, percorre le vie della patrologia e del dogma cristologico. Una nuova opera di Alessio Cervelli sulla storia della liturgia con particolare attenzione alla dogmatica sacramentaria e una nuova opera di Ariel S. Levi di Gualdo che ha raccolto in una miscellanea cinquanta omelie teologiche. Diverse opere di altri autori attualmente in lavorazione vedranno la stampa tra novembre e dicembre.

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di Redazione
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