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Martedì 12 la presentazione del Volume al Belvedere

Caserta, all'ombra della corte, donne e potere nella Napoli Borbinica


Caserta, all'ombra della corte, donne e potere nella Napoli Borbinica
10/10/2010, 11:10

Anteprima nazionale al Belvedere di San Leucio, martedì 12 ottobre alle ore 17,00, per il primo volume dedicato alle regine del Regno di Napoli. "All'ombra della corte. Donne e potere nella Napoli borbonica (1734-1860)" a cura di Mirella Mafrici, voluto dalla napoletana Fondazione Valerio per la storia delle donne, edito dalla Fridericiana Editrice Universitaria, è un libro pregiato e prezioso che mette insieme la parte femminile della storia del Regno di Napoli in un'operazione editoriale coraggiosa e appassionata che restituisce visibilità all'universo femminile da sempre così maltrattato dalla storiografia.
“Caserta è - ha detto il sindaco Nicodemo Petteruti - la culla della maturazione culturale che in questo libro si dipana. Far conoscere da qui questo lavoro rigoroso e prezioso ci è parso naturale. Il Belvedere di San Leucio è stato per queste sovrane, studiate e raccontate, lo scenario regale in cui molte di loro si sono espresse, con capacità e intelligenza tanto più evidenti quanto più scialbe sono state le figure dei loro consorti”. Ricco di illustrazioni e realizzato in una veste tipografica elegante, il volume sarà presentato dalla preside della facoltà di Lettere della Sun, Rosanna Cioffi, dalle docenti universitarie Maria Rosaria Pelizzari e Adriana Valerio. I saluti saranno portati dal primo cittadino e dal presidente della Fondazione, Francesco Valerio, appositamente qui dalla Svizzera. Sarà presente la curatrice. «Sono grata alla città di Caserta - ha dichiarato Adriana Valerio, anima della Fondazione - per aver voluto ospitare questo evento. L'attenzione che l'amministrazione ha voluto dare al lavoro di tante studiose su quello che è stato l'universo muliebre della corte borbonica dimostra, se ce ne fosse bisogno, che nel capoluogo di Terra di Lavoro l'essere stato patria del diritto delle donne è ormai patrimonio genetico della città».  

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di Fabio Iacolare
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