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Caserta, conferenza stampa per mostra Shimamoto da Nicola Pedana


Caserta, conferenza stampa per mostra Shimamoto da Nicola Pedana
23/02/2011, 16:02

Sarà presentata domani giovedì 24 febbraio alle ore 11,30 presso lo spazio espositivo “Nicola Pedana Arte contemporanea”, in via Don Bosco 7, a Caserta la mostra dell’artista giapponese Shozo Shimamoto. L’inaugurazione si terrà sabato 26 febbraio alle ore 19.

La personale di Shimamoto, curata da Massimo Sgroi, vedrà in esposizione una serie di opere del periodo recente del fondatore del Gruppo Gutai, che hanno, come elemento centrale, il gesto dell’artista nella liberazione del colore verso la superficie della tela. Non a caso il gruppo Gutai entra in stretta relazione con il Fluxus e l’action painting americana, quasi come se, contemporaneamente, si fosse sprigionata una energia liberatoria rispetto agli schemi artistici degli anni ’40 e ’50.

Candidato al premio Nobel, Shimamoto ha operato una serie di provocazioni nell’arte di grande impatto concettuale ed emozionale; dal colore lanciato da una mongolfiera a quello sparato direttamente da un cannone, alla pittura all’aperto in cui nell’opera intervengono l’aria ed il vento.

Nel testo in catalogo il curatore della mostra Massimo Sgroi scrive: “Per molti artisti, Shimamoto in testa, l’opera d’arte non è più da tempo una frustrante materializzazione di oggetti; essa è, piuttosto, una concretizzazione dell’idea e della volontà dell’artista. I Paesaggi Marini di Shozo Shimamoto sono il pensiero del mare del grande artista giapponese che si libera dalla sua mente per finire sulla tela attraverso il gesto di liberare il colore. E lo stesso vale per la splendida citazione di se stesso, allorché lascia i sandali con cui ha dipinto (nonostante questa parola non si addica correttamente al suo gesto creativo) l’opera, perché essi stessi, il suo stesso corpo fanno parte del lavoro in sé. Nel suo essere l’arte, prima ancora che l’artista, Shimamoto parte da una accettazione assoluta dell’immutabilità del mondo, la trasferisce nella sua opera, la vive nella sua straordinaria semplicità e necessità. Le cose non accadono, quindi, per chissà quale volere esterno, sono e basta”.

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di Redazione
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