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Castellabate: Comune in festa per Santa Cecilia


Castellabate: Comune in festa per Santa Cecilia
20/11/2009, 11:11


CASTELLABATE - A Castellabate giornata di eventi, domenica 22 novembre, per celebrare la festa di Santa Cecilia, patrona della musica e santa a cui è intitolato lo storico concerto bandistico della municipalità cilentana, tra i più antichi d'Italia. In mattinata sarà intitolata una strada del centro storico al musicista Alfonso Lo Schiavo, mentre alle ore 17 si terrà una celebrazione religiosa nella basilica pontificia. Alle 18,30 gran concerto in onore della santa ad opera dell'omonimo concerto bandistico, diretto dal maestro Leo Capezzuto e presieduto da Vincenzo Manganiello. A seguire, momento di convivialità nella sala polifunzionale di Castellabate. Il primo appuntamento è alle ore 10,30 nel borgo medievale con la cerimonia di scoprimento della targa di intitolazione di via Alfonso Lo Schiavo, musicista (1911-2001). L'iniziativa è stata varata con la delibera n. 276 del 12.11.2008 di giunta comunale. «Era doveroso onorare la memoria di quello che è stato uno dei pilastri più importanti della cultura musicale di Castellabate», spiega il sindaco Costabile Maurano. Alfonso Lo Schiavo fu avviato allo studio della musica fin da adolescente maestro Alfonso Carotenuto, direttore del locale concerto bandistico "Conte Francesco Matarazzo". All'età di 19 anni si iscrisse al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Incorporato nella Banda musicale della pubblica sicurezza di Roma come, dopo sei anni venne assunto come flicornino sopranino concertista nel Complesso musicale metropolitano di Roma e poi come prima
tromba presso il Teatro dell'Opera. Nel 1937 si trasferì a San Remo come prima tromba e vice direttore dell'Orchestra sinfonica municipale del Casinò. Sottotenente dell'esercito italiano in guerra, venne nominato direttore della banda militare "Brigata Aldo Resega" di stanza a Milano. Ritornato a Castellabate, ricostituì il Concerto bandistico fino al 1947. Fu anche flicornino concertista nella banda civica di Siracusa e si esibì nelle prestigiose bande pugliesi. Svolse anche attività didattica presso le scuole medie di Agropoli e Montecorice e presso l'Istituto magistrale. Le sue composizioni più celebri sono "Ave Maria" (soprano e organo), "Inno a San Costabile", "Lode a San Costabile", "Inno al Beato Simeone", "Or viene Natale", "Ave maria Purissima", "Inno alla Madonna della Scala". In molte sue opere i testi ed i versi sono del compianto monsignor Alfonso Maria Farina.

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di Redazione
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