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Lavoro e cultura a Palazzo Reale

Castellammare di Stabia. "Tra sogni & realtà" al Palazzo Reale di Quisisana


Castellammare di Stabia. 'Tra sogni & realtà' al Palazzo Reale di Quisisana
04/02/2011, 09:02

Dal 28 al 30 gennaio si è svolto a Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia il primo evento dedicato agli sposi intitolato “Tra sogni & realtà” organizzato da Massmedia comunicazione marketing edizioni Ziino, società editrice dal 1960 e con il patrocinio della Regione Campania, Comune di Castellammare di Stabia e Azienda di cura soggiorno e turismo.
Nel corso della conferenza stampa del 28 gennaio il sindaco di Castellammare di Stabia, il magistrato Luigi Bobbio, ha precisato l’impegno comunale affinché tale prestigioso palazzo sia la sede permanente di un centro policulturale. L’iniziativa dedicata agli sposi e, quindi, alla famiglia, con cinquantotto espositori, vuole essere il simbolo di un nuovo spirito della città.
Prioritario, irrinunciabile impegno delle forze sociali è il rilancio delle attività produttive con particolare interesse per il termalismo, per la cantieristica navale, per l’archeologia e per l’ambiente. Tutti i presenti in sala, il consigliere Antonio Alfano, l’assessore del turismo di Castellammare di Stabia Antonio Coppola, Giovanna Del Giudice, assessore alle politiche giovanili in rappresentanza dell’onorevole Luigi Cesareo sono stati concordi nel promuovere altre iniziative per dare impulso all’economia e al benessere socio – economico, sia a livello locale, sia di ampio respiro.
La manifestazione, nei tre giorni dedicati al momento pi importante della vita, ha ospitato Francesca Rettondini, Ylenia di Radio 105 e Clive di Radio Montercarlo, donando al pubblico sfilate di abiti da sposa, spettacoli di moda, musica e danza con ambientazione anni ’50.
L’ambientazione scenografica è particolarmente suggestiva e antica. Le origini del palazzo Reale di Quisisana sono tutt’oggi ancora incerte. La costruzione è antecedente al 1280 sia da come risulta da alcuni documenti scritti da Carlo I d’Angiò, sia da come è testimoniato dal Decameron di Giovanni Boccaccio, che nel VI novella del X giorno narra di un Castello a mare di Stabia. A dar fortuna alla reggia fu anche la scelta del luogo che risultava essere salubre per il clima e allo stesso tempo offriva uno dei migliori panorami sul golfo di Napoli. Secondo alcuni per questa serie di motivi la zona venne chiamata Domus de Loco Sano, in seguito trasformata in Quisisana. Nel periodo di massimo splendore della reggia, ai tempi di Ferdinando IV di Borbone nel XVIII secolo, raggiunse i 49 mila metri quadrati di struttura abitabile, su due livelli, disponendo di circa cento stanze, due terrazze e una cappella. Oggi la reggia è circondata da un giardino all’italiana di circa 20 mila metri quadrati e intorno al complesso del palazzo reale sorge un grande parco che si estende su buona parte del versante stabiese del monte Faito.
Rendere vivo un sito così antico e prestigioso come quello di palazzo reale conferirà alla città stabiese non solo un motivo di vanto, ma soprattutto costituirà un impegno istituzionale con il territorio che si arricchirà di presenze turistiche e professionali. 
 

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di Rossella Saluzzo
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