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Protesta contro la giornata dell'orgoglio pedofilo

"Castra l'Orco" iniziativa contro la pedofilia


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'Castra l'Orco' iniziativa contro la pedofilia
24/06/2010, 14:06

NAPOLI - Iniziativa contro la pedofilia “Castra l’Orco”, ad organizzarla i Verdi con Francesco Borrelli e Vincenza Calvi di "Un patto per la vita", per l’occasione tagliate simbolicamente della candele blu, candele utilizzate dai pedofili per commemorare i compagni in carcere. Entrata oramai nella consuetudine, si è celebrata sui siti internet la giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo. ‘Boy love day’ il nome dato a quella che, nonostante venga definita la ‘manifestazione della vergogna’, va avanti da dieci anni. Dopo anni di attacchi, critiche e persino oscuramenti del sito, ad intervenire sulle iniziative della giornata, esortando la ‘tolleranza zero’.
Spiega Borrelli “'Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale', adottata a Lanzarote il 25 ottobre 2007 e già approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri e che tra le novità introdotte riguarda il raddoppio del termine di prescrizione per il reato di violenza sessuale commessa su minore di anni 14”.
Lo stesso Ddl prevede il reato di associazione diretta a commettere reati sessuali contemplati dalla Convenzione; l'integrazione del reato di atti sessuali con minorenne con la punizione dei soggetti che abusino della loro posizioni di autorità o influenza sul minore anche quando questi siano ultrasedicenni; l'integrazione del reato di prostituzione minorile mediante l'indicazione della fattispecie del reclutamento; l'adeguamento dell'articolo 600 ter comma 1 - che prevede il reato di induzione di minori di anni diciotto a partecipare a esibizioni pornografiche - alla Convenzione mediante la previsione della condotta consistente nel costringere il minore a prendere parte a spettacoli pornografici e trarne profitto o altrimenti sfruttare un minore per tali scopi; l'introduzione del reato di adescamento dei minori a scopi sessuali, anche tramite Internet, punito con la reclusione da uno a tre anni; la confisca dei patrimoni delle associazioni criminali che si dedicano ai reati in esame; la subordinazione della concessione dei benefici penitenziari, quando possibili, alla positiva partecipazione a un programma di riabilitazione.

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di Nando Cirella
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