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Celebrata la festa del Pomodorino del Piennolo


Celebrata la festa del Pomodorino del Piennolo
22/11/2009, 20:11

Si è tenuta presso il castello Mediceo di Ottaviano, la Festa del Pomodorino del Piennolo, per l'ottenimento del marchio europeo di Denominazione di origine protetta (Dop) per il Pomodorino del piennolo del Vesuvio. Il riconoscimento del marchio, presentato dal ministero delle Politiche agricole. Questo passo in avanti per il prodotto vesuviano,sottolinea l'attenzione del ministero alla valorizzazione e tutela dei prodotti del nostro territorio che garantiranno un'ulteriore opportunità in termini economici e di inserimento per tutto il comparto del territorio del Vesuvio.Cosi è intervenuto il Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura,Rosario Lopa, che in questi anni è stato uno dei promotori, attraverso la D.G.Q del Mipaf,del riconoscimento del marchio DOP. L'appuntamento costituisce una tappa importante nel conseguimento dell'obiettivo di una qualificata azione volta a garantire certezze di sviluppo, sapore, sicurezza alimentare e trasparenza di mercato con la salvaguardia delle tipicità territoriali. La tutela dell'identità, ha spiegato Lopa, nel segno della valorizzazione della qualità e delle risorse del territorio,rappresenta, alla luce della liberalizzazione mondiale degli scambi commerciali, un passaggio determinante per fare la differenza necessaria ad assicurare insieme alla sicurezza alimentare, anche prospettive di sviluppo.Il nostro patrimonio agroalimentare si arricchirà di un altro prodotto di grande qualità un altro concentrato di identità e sapienza contadina da tutelare e promuovere, il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio,ribadisce l'esponente dell'Agricoltura, si lega indissolubilmente al territorio della provincia di Napoli, dove da secoli questo tipico prodotto campano si coltiva con le stesse tecniche colturali, eseguite quasi interamente a mano e tramandate negli anni da padre in figlio. Il pomodorino conservato al piennolo o in conserva rappresenta una delle produzioni più antiche e tipiche dell’area vesuviana. Le prime testimonianze documentate e tecnicamente dettagliate risalgono alle pubblicazioni della Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici nel 1885. Decisivo per l’affermazione di questo specifico prodotto è stato da sempre il fattore umano, che nel corso del tempo ha messo a punto un metodo di coltivazione e di conservazione ben calibrato e tipico della zona. Tale metodo parte dalla selezione delle migliori bacche per la produzione del seme al necessario intervento di cimatura, alla legatura dei fusti ed eliminazione dei germogli in soprannumero, fino alla raccolta dei pomodorini. Elevata consistenza della buccia; alta concentrazione di zuccheri, acidi e altri solidi solubili; idoneità alla lunga conservazione del prodotto e piccole dimensioni del frutto sono solo alcune delle caratteristiche del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, che lo rendono immediatamente riconoscibile ed apprezzato.Questa importante vittoria in ambito europeo potrebbe rappresentare un impulso per tutta l’economia della provincia napoletana che va dal Vesuvio ai Lattari, e in generale per tutto il sistema Agricolo/alimentare, che si estende fino alla Penisola Sorrentina. Promuovere la tutela delle tipicità e della nostra cultura enogastronomica, continua Lopa, è una scelta strategica da sostenere con forza, la chiave di volta è infatti il potenziamento delle capacità di questi prodotti di essere risorsa garantendo la loro identificazione e la loro tracciabilità valorizzando il tessuto socioeconomico della nostra Provincia. La Dop del pomodorino del Piennolo del Vesuvio garantirà un ulteriore opportunità in termini economici per la zona. Un successo,ha concluso Lopa, del comparto agricolo/agroalimentare della Provincia di Napoli e del presidente de consorzo, Pasquale Imperato.

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di Redazione
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