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Il direttore Lorenza Lei manda il vice Antonio Marano

Celentano choc: Festival di Sanremo commissariato

Mazza: "La chiusura di un giornale non si invoca mai"

Celentano choc: Festival di Sanremo commissariato
15/02/2012, 15:02

SANREMO - Celentano ha ottenuto lo scandalo che evidentemente desiderava, ma forse non pensava di arrivare a tanto. L’audience è salito, ma le invettive del ‘molleggiato’ hanno colpito direttamente i vertici della Chiesa. L’attacco alle testate editoriali Avvenire e Famiglia Cristiana ha fatto tremare i piani alti del Vaticano. Sulle sorti del Festival è dovuto intervenire personalmente il direttore generale della Rai Lorenza Lei, che ha commissariato la kermesse. Dopo aver ascoltato informalmente il presidente Paolo Garimberti e i consiglieri di amministrazione di viale Mazzini, Lorenza Lei ha deciso “di fronte alla situazione che si è venuta a creare, di inviare a Sanremo il vice direttore generale responsabile per l’offerta radiotelevisiva Antonio Marano, che avrà il compito di coordinare con potere di intervento il lavoro dell’intero Festival”.
Già stamattina il direttore di Rai1 Mauro Mazza aveva preso le distanze dall’intervento di Adriano Celentano. Ai microfoni del Tg1 aveva detto: “La chiusura di un qualsiasi giornale non si invoca mai. Sono cose brutte e ad ascoltarle si avvertono i brividi lungo la schiena. Io ho cominciato al Secolo d’Italia, un giornale che qualcuno voleva chiudere con le bombe. So cosa significa quando qualcuno vuol far chiudere un giornale”. Mazza assicura che la Rai non censurerà Celentano, non gli chiederà di non farsi rivedere sul palco dell’Ariston, però ribadisce la sua contrarietà nei confronti delle parole del cantante. Mazza ha criticato anche lo show di Luca e Paolo, parlando di “parole scurrili, il che è segno di pochezza di idee”. Il direttore di Rai1 rassicura sulle sorti del Festival: “Ho già parlato con Marano. Viene a darci una mano, mettiamola così. Marano non metterà mano a niente, viene a lavorare con noi, non a cambiare le scalette.  In occasione dell’ultima esibizione tv di Celentano l’allora direttore Fabrizio Del Noce si autosospese durante il programma. Io sono qui sereno e sorridente, senza autosospendermi”.
Le parole più avvelenate contro Adriano Celentano sono arrivate dagli organi di stampa di natura cattolica. L’agenzia della Cei, il Sir (Servizio di Informazione Religiosa) ha scritto: “Quando l’ignoranza prende il microfono per diffondere il suo messaggio è doveroso replicare, seppure con serenità e rispetto delle persone, per amore della verità. Quanto detto da Celentano dimostra un vuoto di conoscenza di ciò che le testate cattoliche professionalmente sono e del servizio che esse svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale della società tutte”. Amarezza anche nelle parole del presidente della Federazione dei settimanali cattolici italiani Francesco Zanotti: “Parlare per slogan è un tipico vezzo italiano, un vizio che contagia molti. A volte si esprimono opinioni anche senza conoscere almeno con sufficienza ciò di cui si argomenta”.
In ogni caso, scorrendo tra i dati dell’Auditel si scopre che lo show di Celentano non ha rappresentato il famoso picco che tutti aspettavano. È stato l’ingresso di Rocco Papaleo a far registrare il maggior numero di telespettatori. Quando alle 21:42 l’artista lucano è salito sul palco dell’Ariston 16 milioni e mezzo di italiani erano incollati al televisore, mentre alle 23:25 lo share è salito fino al 59,68% mentre andava in onda la canzone dei Marlene Kuntz.

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di Emanuele De Lucia
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