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"Ceneri di guerra" del Liceo Manzoni alla Reggia di Caserta


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'Ceneri di guerra' del Liceo Manzoni alla Reggia di Caserta
21/07/2018, 12:16

“Chi consegna al silenzio templi e tombe e altari degli dei, alla fine, condannerà se stesso al medesimo silenzio e alla medesima cenere”. E’ il monito di Poseidone, con cui si congeda la nuova opera ideata da Almerinda Della Selva e messa in scena dagli allievi del “Laboratorio Teatro Classico” del Liceo Manzoni di Caserta: la guerra non fa sconti nemmeno ai vinti. La guerra genera cenere: e le ceneri di ogni scempio prima o poi ricadranno anche su coloro che quelle ceneri le hanno imposte e non momentaneamente subite. Ecco il senso profondo di “Ceneri di guerra”, l’ultima creatura nata dal team del Laboratorio Teatro Classico del liceo Manzoni, che andrà in scena venerdì 20 luglio alle 20:30 all’Aperia della Reggia di Caserta. L’ingresso sarà garantito esclusivamente da via Maria Cristina di Savoia. La manifestazione si inserisce nella più ampia rassegna “All’ombra di Flora” organizzata dalla Reggia di Caserta.
L’opera è il frutto di un lavoro certosino, caratterizzato per la sua imponenza filologica e strutturale: un lavoro “rapsodico” che si snoda tra il genere tragico ed epico, fino a toccare la letteratura medievale con ardite ma studiatissime comparazioni; costumi dalle accurate ricerche tonali; musiche originali e ostinatamente sincrone con i versi; scenografie che “si fanno e si disfano”; interpretazione degli attori all’insegna dei codici tipici della messa in scena di un dramma antico: attenzione alla parola e all’ortoepia, cura dei personaggi e, soprattutto, attento lavoro sui cori. Il tutto a supporto di un’operazione teatrale che si segnala per la sua originalità. Ecco perché il livello di questa formazione artistica ha assolutamente oltrepassato il senso “scolastico” e si impegna a portare alto il nome della Città negli ambienti culturali nazionali. A tal proposito, è indispensabile porre l’accento sul prezioso contributo della Dirigente del Manzoni, Adele Vairo, del regista e direttore del Laboratorio, Massimo Santoro, e dei tantissimi studenti ed ex studenti del liceo che, da veri professionisti, da anni calcano i palchi di tutta Italia raccogliendo applausi e consensi ovunque.
Un successo confermato dallo stesso Sebastiano Aglianò, direttore del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico: «L’anno prossimo sarà il decimo anno che il Manzoni sarà presente al nostro festival e posso dire con estrema convinzione che la loro partecipazione ha profondamente arricchito l’offerta culturale della manifestazione – ha commentato –. Il Laboratorio di Caserta ha sempre presentato qui in Sicilia degli spettacoli bellissimi e negli ultimi anni abbiamo anche deciso di inaugurare il Festival con una delle loro opere».

 

 

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di Fabiana Zollo
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