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CENTO ANNI DALLA NASCITA DI ANNA MAGNANI


CENTO ANNI DALLA NASCITA DI ANNA MAGNANI
10/03/2008, 15:03

Anna Magnani era nata a Roma il 7 marzo del 1908 ma per molti anni lasciò correre la leggenda per la quale sua madre Marina l'aveva concepita in Egitto, ad Alessandria. La confusione veniva dal fatto che la donna, una sarta originaria di Fano, abbandonò ben presto Anna alle cure della nonna materna e si trasferì in Egitto seguendo un facoltoso uomo d'affari austriaco. Cresciuta nella Roma popolana e vitale degli anni Dieci, in una famiglia tutta di donne (oltre alla nonna c'erano cinque zie e un solo zio), Anna fu poi iscritta dalla madre (tornata per breve tempo in Italia, ma mai veramente legata a questa 'figlia della colpa') in un collegio di suore francesi, poi lasciato per il liceo e la scuola di recitazione. Solo molti anni dopo, inseguito a ricerche condotte in gran segreto, Anna avrebbe conosciuto il cognome del padre (un calabrese di nome Del Duce) e si sarebbe riappacificata con le sue radici.
Nel frattempo però, sotto la guida di Silvio D'Amico (che le insegnò recitazione) Anna Magnani era già diventata attrice, soubrette, cantante, dividendo i primi passi della carriera con Paolo Stoppa che le fu sempre amico fedele pur lamentandone gli eccessi caratteriali e la fragilità interiore. Arruolata nella compagnia Vergani-Cimara e poi in quella di Totò, la Magnani avvia dopo il 1929 una frenetica attività in palcoscenico, percorre tutta la penisola in tournee massacranti e viene instradata al cinema dal capocomico Antonio Gandusio che la presenta a Augusto Genina e Nunzio Malasomma che le offrirono piccoli ruoli nei film Scampolo e La Cieca di Sorrento (1934).
Il suo vero pigmalione resta però Totò con cui fa compagnia nel 1941, finché Vittorio de Sica le offre nello stesso anno la prima parte cinematografica di rilievo in Teresa Venerdì. Neglianni '30 era comunque apparsa in molte pellicole di successo,incoraggiata da Goffredo Alessandrini che la sposò (infelicemente) nel 1935 e che avrebbe poi ottenuto solo molto più tardi l'annullamento del matrimonio.
Il legame coniugale nonlimitò comunque la passionalità della Magnani che, nel 1942, ebbe anche un figlio (Luca), frutto della breve relazione con Massimo Serato. Proprio quella gravidanza impedì a Luchino Visconti di scritturarla per Ossessione (1943), ma l'appuntamento con il destino era solo rimandato: due anni dopo Roberto Rossellini le offrì la parte della Sora Pina in Roma Città Aperta e le schiuse definitivamente la porta del successo mondiale, diventandone anche il compagno nella vita privata.
Da quell'autentico trionfo, Anna Magnani divenne l'icona assoluta di un nuovo cinema italiano, il neorealismo, che conquistava le platee di tutto il mondo, celebrandone il personaggio e le straordinarie doti di veridicità drammatica inuna serie ininterrotta di capolavori: Abbasso la Ricchezza, L'Onorevole Angelina (Coppa Volpi alla Mostra di Venezia), Bellissima (Nastro d'Argento), Nella Città l'Inferno, Risate di Gioia.
Intanto, lasciata da Rossellini che le preferì Ingrid Bergman, Anna Magnani fu capace di emanciparsi dal ruolo di star totalmente italiana e, grazie all'amicizia con alcuni dei maggiori artisti dell'epoca, si inventò una seconda carriera internazionale: La carrozza d'Oro di Jean Renoir la rese beniamina di Francia, la Rosa Tatuata (scritta per lei da Tennessse Williams) e da lei interpretata per il cinema nel film di Daniel Mann, la portò a trionfare a Hollywood alla fine degli anni '50, prima italiana a vincere un Oscar come migliore attrice.
Era l'ultima apparizione sullo schermo della Lupa Romana che si sarebbe spenta l'anno seguente nella sua città, dopo una dolorosa malattia. Capelli corvini, pelle bianchissima (Tennessee Williams diceva ''la sua pelle ricorda il sapone del Devonshire''),sorriso contagioso, occhi immensi e appassionati, Anna Magnani è qualcosa di più di una grande attrice: è l'autentica diva del realismo cinematografico, un'interprete costantemente in presa diretta con la realtà che rappresenta.

Oggi un francobollo speciale da 60 centesimi con il suo volto sarà emesso dalle Poste Italiane e la Zecca conierà una moneta speciale da 5 euro in argento ma varie altre sono le iniziative, televisive ed editoriali.

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di Serena Riviezzo
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