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Autismo, la diversità come arricchimento

Centro d'Arte Mediterranea a Torre del Greco: Mariolina Bencivenga presenta il suo romanzo "Il pesce viola"


Centro d'Arte Mediterranea a Torre del Greco: Mariolina Bencivenga presenta il suo romanzo 'Il pesce viola'
12/06/2010, 09:06

In un caldo pomeriggio di inizio estate, il 10 giugno al Centro d’Arte Mediterranea di Torre del Greco, è stato presentato il quarto lavoro letterario di Mariolina Bencivenga, insegnante di italiano presso la Scuola secondaria di primo grado “Domenico Morelli”di Torre del Greco.
Bencivenga è autrice di altri tre lavori, nei quali ha sempre affrontato problematiche di rilevante interesse.
“Il pesce viola” è il titolo della nuova pubblicazione di Mariolina Bencivenga.L’edizioneè curatadalla  Duemme S.a.s. di Torre del Greco. Con questo nuovo romanzo, Bencivenga dà al lettore l'opportunità di riflettere, in termini positivi, sulla diversità. Uno stato dell’essere che non va inteso come inabilità o difficoltà ma, primariamente, come risorsa positiva. E’ un arricchirsi di "altro". Un accrescimento che segue un percorso, senza dubbio, complesso ma, allo stesso tempo,  sostanziato da una unicità di straordinaria umanità.
Il racconto di un’esperienza vissuta diversi anni fa. Un bambino autistico seguito dall’Autrice, un bambino vero, reale come reali sono stati quei sentimenti di profondo altruismo che hanno poi vissuto i quotidiani progressi di integrazione. Percepire nell’inconscio il disagio e vivere in un mondo dal quale ci si sente estranei: l’autismo è la fragilità comunicativa della persona che ne è affetta.  Dal romanzo traspare l’auspicio ad un più aperto dialogo sui temi dell’autismo, di questa sindrome della psiche i cui casi possono verificarsi in un numero compreso tra 10 e 50 su un campione di 10.000 individui.
I giornalisti Carmela Scarpa e Salvatore Perillo hanno moderato la serata dopo che Luigi Madonna, proprietario della Galleria d’arte, ha dato il benvenuto al folto pubblico presente in sala.
Gennaro Di Cristo, già preside della Scuola secondaria di primo grado Giovan Battista Angioletti di Torre del Greco, ha, quindi, analizzato il testo, individuando una buona dose autobiografica, in quanto il racconto della scrittrice si riferisce ad un’esperienza realmente vissuta all’inizio dell’attività di maestra di sostegno, presso una scuola elementare.
La storia si snoda lungo il percorso tra casa e scuola. I ritmi sono frenetici, a cominciare con la partenza su di un aliscafo per raggiungere l’isola dove lavora. Questo viaggio si rivela una delle metafore della sua vita. “E’ un viaggio nel tempo e nello spazio – racconta Gennaro Di Cristo - vissuto sui fili sparsi della memoria che l’autrice ritesse con l’ausilio di un brogliaccio, un diario su cui ha fermato la sua esperienza. Anche l’aliscafo potrebbe essere una metafora, uno scafo con le ali, come per dire che quasi vola in ambedue le direzioni, a differenza di un traghetto che trasporta senza alcuna connotazione affettiva”.
Altro tema del romanzo è il ritorno, dove la protagonista, Maddalena, non riesce più a distinguere tra il ritorno a scuola e quello a casa. Il racconto resta sospeso tra questi due momenti che contemporaneamente procurano gioie e rammarichi.
Il viaggio, la memoria e il ritorno sono le tre metafore: i punti chiave del romanzo che è intriso di esperienze vissute, dove vivono persone dotate di una spiccata umanità.
L’augurio di Mariolina Bencivenga è che si superi l’indifferenza nei confronti di chi ha una vita più complessa. “La diversità è un grande arricchimento, è un investimento positivo - afferma l’autrice - il libro può aiutare a diffondere il messaggio della solidarietà e, con esso, aprire la strada verso la soluzione dell’integrazione fra persone “diverse”.
 
Nella foto: Gennaro Di Cristo e Mariolina Bencivenga
 
 

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di Rossella Saluzzo
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