Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

C’era una volta, vent’anni fa, la Giornata FAI di Primavera


C’era una volta, vent’anni fa, la Giornata FAI di Primavera
22/03/2012, 12:03

C’era una volta, vent’anni fa, la Giornata FAI di Primavera. Tra i suoi scopi, c’era quello di far scoprire agli italiani luoghi e tesori nascosti, altrimenti inaccessibili. Oggi, vent’anni e 6500 aperture dopo, la Giornata FAI è diventata un appuntamento conosciuto, amato e seguito da milioni di persone. Quest’anno la più grande festa di piazza dedicata all’ambiente e alla cultura si svolge sabato 24 e domenica 25 marzo in tutte le regioni d’Italia, con l’apertura di 670 beni in 256 località: chiese, palazzi, ville, borghi, castelli, musei, giardini, teatri e molti altri luoghi aspettano l’invasione pacifica e affettuosa che da vent’anni caratterizza questi giorni speciali.



Un’esperienza unica ed emozionante, un incontro tra il FAI e la gente che è anche l’occasione per tutti gli italiani di entrare a far parte di questa grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze. Chiunque può farne parte iscrivendosi alla Fondazione, un piccolo grande gesto di gratitudine nei confronti degli oltre 7000 volontari che in questi anni hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese.

La Giornata di Primavera è aperta a tutti, ma naturalmente un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI, a chi affianca il fondo con partecipazione e concretezza: a loro sono dedicate alcune aperture esclusive tra cui l’eccezionale visita a Villa Madama a Roma, cinquecentesco gioiello

opera di Raffaello e Giulio Romano o quella a Case Sampieri nel centro storico di Bologna, che conserva sale affrescate dai Carracci; e ancora a Milano l’ingresso alla Casa Circondariale di San Vittore, per la visita guidata al braccio dismesso del carcere (visite esaurite) o a Genova i nuovi spazi della Biblioteca Universitaria ricavati nei saloni liberty dell’ex Hotel Colombia.

Naturalmente, sarà possibile iscriversi al FAI durante tutto lo svolgersi della manifestazione per poter usufruire dei vantaggi riservati ai soci.



Tra le aperture in Campania segnaliamo (segue elenco completo):



Napoli

Villa Rosebery - Bene normalmente chiuso al pubblico

Visto il grandissimo successo dello scorso anno, quest’anno sarà nuovamente aperta Villa Rosebery, uno dei principali esempi del neoclassicismo a Napoli, nel quartiere Posillipo, oggi residenza napoletana del Presidente della Repubblica Italiana. La villa fu costruita agli inizi dell’Ottocento, nella zona detta il Belvedere dal conte austriaco De Thurn, che vi fece edificare una piccola residenza con cappella privata e giardino. Nel 1897 Sir Rosebery - eminente uomo politico inglese - acquistò la villa e la trasformò in un luogo riservato, aperto a pochi studiosi e dopo qualche anno la donò al governo inglese. Nel 1932 la villa divenne di proprietà dello Stato Italiano e fino all’esilio di Re Vittorio Emanuele III nel 1946 fu residenza reale. Dopo la guerra restò abbandonata, finché nel 1957 fu inclusa tra i beni immobili in dotazione alla Presidenza della Repubblica.

Apertura: Sabato 24, ore 9.00 – 17.00; ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi online sul sito www.fondoambiente.it; o presso la Delegazione FAI di Napoli, Viale Gramsci 22 entro giovedì 22 marzo; o presso gli altri Beni aperti. Domenica 25, ore 9.00 – 13.00 aperto a tutti

Palazzo San Giacomo - Municipio di Napoli

Il Municipio di Napoli ha origine nell’Ospedale di San Giacomo costruito, con la Chiesa annessa, come luogo di assistenza pro pauperibus hispanae nationis grazie all’impegno che il Viceré Don Pedro de Toledo dedicò nel Cinquecento allo sviluppo economico e sociale della città. Nel 1819 la parte corrispondente all’attuale Palazzo San Giacomo fu ricostruita in un’imponente struttura architettonica voluta da Ferdinando IV e divenne sede dei Ministeri e delle Segreterie di Stato, create dai francesi e mantenute dai Borbone. Sul maestoso scalone di accesso, è posta una testa di donna in marmo di epoca greca, denominata “a capa 'e Napule”, emblema popolare della città. Il secondo piano ospita oggi la Stanza del Sindaco, la Sala della Giunta e gli uffici più rappresentativi del Comune.

Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli

La Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli costituì l’opera che diede inizio al primo nucleo con funzioni assistenziali e religiose che un gruppo di nobili spagnoli realizzò a Napoli nella prima metà del Cinquecento. La Chiesa, eseguita su progetto dell’architetto Ferdinando Manlio cui erano stati già affidati la costruzione del palazzo Vicereale e il piano di ampliamento della città, fu terminata nel 1547. Lo spazio interno è suddiviso in tre navate, alle spalle dell’abside è collocato il monumento funebre di Pedro de Toledo e della sua prima moglie Maria Ossorio Pimentel. Nella Chiesa sono presenti dipinti che documentano la pittura a Napoli nella seconda metà del Cinquecento e interventi decorativi realizzati nel Settecento.

Teatro dell’Anticaglia - Bene normalmente chiuso al pubblico

Il teatro romano di via dell’Anticaglia, definito erroneamente “neroniano” in base a un passo di Svetonio, è in realtà una costruzione della tarda età flavia. Completamente sepolto, fu identificato soltanto nel XVI secolo durante l’apertura di vico Cinque Santi per iniziativa dei Padri Teatini. Gli scavi hanno messo in luce un’ampia parte della cavea semicircolare, i cui gradini erano ricoperti di marmo bianco, costituita da 23 settori radiali dei quali alcuni fungevano da ingresso per il pubblico.

Per questi tre Beni - Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 9.00 – 13.00

Convento delle Trentatré - Bene normalmente chiuso al pubblico

Il complesso conventuale di Santa Maria di Gerusalemme è noto come Convento delle Trentatré dal numero delle monache ospitate che non doveva superare quello degli anni di Cristo. Fondato nel XVI secolo dalla nobile catalana Maria Lorenza Longo, il monastero era costituito dal refettorio, dal chiostro, il dormitorio e un orto. Per circa cinque secoli le poderose mura perimetrali lo hanno isolato e l’unica forma di comunicazione è stata la ruota di legno che ancora oggi permette alle monache “cappuccinelle” il contatto con il mondo.

Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, visite guidate solo su prenotazione posti limitati; partenza ore: 9.00 / 10.30 / 12.00 / 15.30. Su prenotazione: tel. 081 7618514 delegazionefai.napoli@fondoambiente.it (dal lunedì al venerdì, ore 10.00 - 13.00

Catacombe di San Gennaro

Situate all’interno della collina di Capodimonte, fuori dalle mura della città, in un banco tufaceo formatosi 12.000 anni fa a seguito di un’eruzione, le catacombe, secondo le tradizioni e le leggi della Napoli greco romana, dovevano essere realizzate proprio lontano dal centro: l’anima infatti doveva riposare in pace e la sepoltura all’interno della città era vietata per motivi di igiene. Le catacombe di San Gennaro si compongono di due livelli non sovrapposti. La parte superiore è nota per gli affreschi della fine del II secolo, per la piccola Cripta dei Vescovi e per la maestosa Basilica Maior una vera e propria basilica sotterranea.

Apertura: Sabato 24, ore 10.00 – 17.30; Visite guidate con partenza ogni mezz’ora a cura delle guide delle Catacombe di Napoli solo su prenotazione: tel. 081 7443714 - prenotazioni@catacombedinapoli.it

Capua (CE)

Cinta da mura, la città di Capua conserva un importante patrimonio con testimonianze di notevole valore artistico e culturale dal periodo del dominio longobardo al Rinascimento fino al Barocco. Durante la Giornata FAI di Primavera verranno organizzate visite per scoprire luoghi normalmente chiusi al pubblico in un percorso che prevede un itinerario tra palazzi, chiese, musei, tra cui: il Museo Campano di Capua, la Sala d'Armi (ex Chiesa di San Giovanni delle Monache), il Complesso della S.S. Annunziata, il Palazzo Fieramosca, la Chiesa San Marcello Maggiore, la Chiesa della Carità.

Per tutti i beni apertura Sabato 24, ore 9.30 - 14.00 e Domenica 25 ore 10.00- 13.30 / 15.30-19.30

Capua Sotterranea – Bene normalmente chiuso al pubblico
Visita ai Cunicoli e Fossati di Capua, con percorsi guidati lungo i camminamenti sotterranei della città.

Apertura: Sabato 24, ore 9.30 - 14.00 e Domenica 25, ore 10.00- 13.30 / 15.30-19.30 ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco.

E come da tradizione si potrà partecipare a escursioni in collaborazione con il CAI - Club Alpino Italiano come quella nel Parco Nazionale del Cilento in provincia di Salerno o percorrere l’antico percorso dei monaci Basiliani nel Parco Nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza o ancora prendere parte alle biciclettate in collaborazione con FIAB come quella che a Udine percorrerà le colline di Susans.

Inoltre, visto il successo delle visite guidate per cittadini stranieri, sperimentate dal 2008, quest’anno il progetto “Arte. Un ponte tra culture” coinvolgerà 30 città – fra cui Brescia, Vicenza, Varese, Taranto - diversificando le lingue utilizzate nella guida in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

La Giornata FAI di Primavera è una festa popolare che in vent’anni è diventata sempre più importante: un’occasione per incontrarsi in serenità, uniti dalla bellezza del nostro Paese e dal senso di identità nazionale che questo suscita. Una festa gioiosa e libera, dove ci si conosce e ci si riconosce. Non esiste un biglietto d’ingresso, perché il senso profondo della Giornata è che ciò che visitiamo ci “appartiene”. Ma per sopravvivere, questo sentimento comune che ci lega all’Italia e ai suoi tesori, ha bisogno di essere sostenuto anche con gesti concreti. Un aiuto solo in parte disinteressato e al tempo stesso molto interessato: salvare ciò che appartiene a tutti significa salvare ciò che appartiene a noi stessi, che vive dentro di noi, che apparterrà ai nostri figli e che vivrà dentro di loro.

La ventesima edizione di Giornata FAI di Primavera è realizzata con il prezioso contributo di CheBanca! che per la prima volta e in qualità di main sponsor sostiene il FAI in queste straordinarie aperture.

Si ringrazia Ferrarelle, che sostiene in qualità di sponsor l’evento e che rinnova la virtuosa collaborazione con il FAI, nella convinzione che il patrimonio ambientale sia un bene da proteggere, sul quale investire per uno sviluppo strategico del Paese; Nutella, che in cinque piazze di cinque città, Milano, Torino, Firenze, Roma e Napoli offrirà la prima colazione a base di un frutto, latte o caffè e una fetta di pane con la crema spalmabile alle nocciole più amata dai visitatori e Garnier che parteciperà sostenendo l’apertura dei beni naturalistici. Infine un ringraziamento a Bartolini BRT Corriere Espresso per il supporto tecnico e XAOS systems per l'applicazione dedicata all'evento.

E in collaborazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, con il concorso di numerose Regioni Italiane. Con il Patrocinio di RAI Segretariato Sociale.

Il FAI ringrazia Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, CAI – Club Alpino Italiano, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 107 Delegazioni (e 9 Gruppi FAI) e ai 7.000 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 15.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

Per il ventennale della Giornata FAI di Primavera è attivo, inoltre, il concorso “Con la Giornata FAI... scatta la primavera!”: invia la foto che meglio rappresenta la tua idea di primavera. Tutte le informazioni sul sito www.giornatafai.it

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©