Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

“Che s’adda fa' pe’ murì”: il libro inchiesta sul business dei morti a Napoli


“Che s’adda fa' pe’ murì”: il libro inchiesta sul business dei morti a Napoli
03/11/2012, 11:13

Lunedì 5 novembre alle ore 18 presso la libreria Loffredo (via Kerbaker, 19) si terrà la presentazione del libro di Alessandro Migliaccio “Che s'adda fa pe' murì!” , un'indagine sugli affari e le speculazioni della camorra sui morti a Napoli.

Novemila morti all'anno garantiscono a Napoli e provincia un giro d'affari illecito tanto enorme quanto raccapricciante. Cartelli organizzati di ditte funebri. Cadaveri che spariscono nel nulla. Tombe profanate e rivendute. Ossa che vengono spostate da una nicchia all'altra. Morti che viaggiano in ambulanza. Se per i napoletani, alle prese con disoccupazione e criminalità, vivere è difficile, anche morire si rivela impresa tutt'altro che facile. L'inchiesta condotta da Alessandro Migliaccio, giornalista che lavora per "Le Iene", fa luce sul malaffare e la speculazione che circondano il mercato dei funerali e dei loculi, mostrando paradossi a volte grotteschi, come quello del "loculo con vista sui parenti" venduto tramite un annuncio in Internet, altre volte tragici e strazianti, come quello della giovane deceduta cui non si riesce a trovare nemmeno un posto in obitorio. Ma è anche la norma ad essere assurda: l'impossibilità di trovare una nicchia in cui deporre il proprio caro, dovuta alla cattiva gestione del servizio cimiteriale e alla cronica mancanza di spazi. Migliaccio si reca di persona sui luoghi, guarda, ascolta e tutto riferisce con acume e chiarezza. Ma lo fa sempre con un sorriso, per quanto amaro, e tenendo presente la cultura più alta espressa da Napoli sul tema della morte, cultura ispirata ad un fermo principio d'amore e devozione per i defunti, rispetto alla quale coloro che speculano sul dolore altrui appaiono per quel che davvero sono: vili sciacalli.

Alla presentazione interverranno Amalia De Simone, giornalista del Corriere della Sera, Vincenzo Colimoro, presidente Assostampa Campania e Arnaldo Capezzuto, giornalista e direttore de "La domenica settimanale".

 

 

L'AUTORE

Alessandro Migliaccio è nato a Napoli nel 1981. Giornalista professionista, attualmente è autore televisivo per il programma "Le Iene" di Italia Uno. In passato ha lavorato per diversi quotidiani, tra cui "Il Napoli", free-press della catena "E Polis". Le sue inchieste giornalistiche su casi di spreco di denaro pubblico, truffe e corruzione sono spesso diventate casi nazionali. Clamoroso quello del dicembre 2008, quando è stato schiaffeggiato dal comandante della Polizia Municipale di Napoli per un articolo di denuncia giudicato "scomodo". Il video dell'aggressione, registrato dal giornalista stesso con una telecamera nascosta, è tra i più cliccati del web ed è stato mandato in onda sulle maggiori reti televisive nazionali e internazionali. L'Unione Nazionale Cronisti Italiani ha voluto premiare il suo impegno come reporter d'inchiesta con una targa. Nel 2010 Alessandro Migliaccio ha pubblicato una raccolta di venti inchieste intitolata "Paradossopoli, Napoli e l'arte di evadere le regole". 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©