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Chi ha paura del numero sei? “The last hour” apre la stagione de “La giostra” con un omaggio a Steve Jobs


Chi ha paura del numero sei? “The last hour” apre la stagione de “La giostra” con un omaggio a Steve Jobs
10/10/2012, 11:44

 

Un giovane e promettente autore teatrale che scava nel quotidiano. La stagione del teatro la Giostra ha “battezzato” l’esordio di Ivan Scherillo con il suo ultimo lavoro “The last hour”. Numeri sei su tutte le poltroncine in sala, il rintocco dell’orologio prima del sipario, che appena aperto scopre la scritta in inglese “E’ la vostra ultima ora. Divertitevi”. Siamo in America, in scena tre uomini e una donna. Non si può non pensare a pellicole cult come “I soliti sospetti” né tantomeno al Kafka de “Il processo”, perché i quattro protagonisti si ritrovano lì e l’intera ora sarà dedicata proprio a capire perché. Sul palcoscenico, va in scena la loro ultima ora. “The last hour”, ultimo lavoro di Ivan Scherillo, ha debuttato il 5 ottobre al Teatro La giostra di Napoli e farà tappa a Roma, e in tre rassegne in giro per l’Italia. Cos’hanno in comune un attore di successo, un truffaldino genio della finanza, uno spacciatore di droga, una giornalista in carriera? Al centro del palcoscenico un computer, con la sua mela morsicata, in omaggio a Steve Jobs, nella settimana che ne marca il primo anniversario della morte, che con il quartetto condivide una sola cosa: il genio. E il conto alla rovescia inizia proprio da quello schermo. Il linguaggio è cinematografico, e del grande schermo ricorda anche altri film. Per esempio “The Cube, in cui i quattro protagonisti cercano una via d’uscita. La differenza è che qui non c’è, non potrà esserci, perché quella è la “loro ultima ora” e il tempo scorre veloce.  Affiancano Scherillo nella piéce Noemi Fabiano, Marco Serra e Fabio Visone. Lo spettacolo è in replica a Roma a novembre, sulle date naturalmente il mistero regna sovrano, perché dicono “lo sveleremo una settimana prima”. E’ il loro modo, mica tanto americano, di fare. Lo scorso anno Scherillo ha vinto il premio “Genio” con “Very Tom, Dick and Harry”.

 

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di Redazione
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