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Chianciano Terme. la città della salute apre le porte al folklore


Chianciano Terme. la città della salute apre le porte al folklore
11/09/2012, 10:31

Chianciano Terme (11 settembre 2012) – “Italia e Regioni”, il Raduno nazionale dei gruppi folklorici affiliati alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) giunge a Chianciano Terme. La storica kermesse della FITP compie 31 anni e si proietta in una nuova esaltante dimensione. Dopo il successo della scorsa edizione a Fano (Pesaro-Urbino), quest’anno la carovana del folklore si è data appuntamento a Chianciano Terme (Siena), dal 14 al 16 settembre, per una “tre giorni” nel nome delle tradizioni popolari. Una scadenza e un momento esaltante se si considera il ritorno in terra toscana del mondo pieno di luci, colori e suoni che si porta dietro la FITP. Quanto basta per ribadire lo sforzo della presidenza e della giunta della Federazione di rendere sempre più “nazionali” le manifestazioni del calendario ufficiale con il baricentro spostato più a Nord. Dalle Marche alla Toscana con il sogno nel cassetto di tornare in terre molto care come la Lombardia o in Veneto o Piemonte.
 
«Una programmazione - commenta il presidente nazionale Benito Ripoli - che va in questa direzione, con l’intento di rendere sempre più italico il nostro movimento e allargando ancora più alle regioni del Nord che tanto hanno da insegnarci e regalarci in materia di folklore e tradizioni popolari».
 
«Alla Giunta Nazionale della FITP, presieduto da Benito Ripoli, al Segretario Genarale Franco Megna, ai componenti il Consiglio Nazionale, ai Dirigenti e Comitati Regionali e Provinciali e ai Gruppi Folkloristici Italiani i miei complimenti per il grande lavoro che state svolgendo – afferma il Sindaco Gabriella Ferranti -. Una vecchia tela, un reperto archeologico, un vaso antico non sono solo “oggetti” ma testimoniano in modo tangibile il nostro passato. Il grado di tutela e di valorizzazione della cultura materiale ed immateriale delle culture è l’unico segno “irrinunciabile” da preservare per le generazioni future. Auguro agli organizzatori della XXXI edizione della manifestazione “Italia e Regioni 2012” che si svolge buon lavoro».
 
Tre giorni intensi a Chianciano Terme per regalare emozioni uniche ai gruppi partecipanti grazie alla magia e alla ospitalità della Terra Senese. Un lungo weekend tutto da vivere, come in ogni edizione. La macchina organizzativa è al lavoro da mesi per preparare ogni minimo dettaglio del Raduno. Il presidente nazionale, la giunta federale, lo staff organizzativo, di concerto con la consulta scientifica della FITP, stanno curando tutti i particolari della kermesse, che si profila ricca di novità grazie anche alle offerte e potenzialità che Chianciano Terme metterà a disposizione della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
 
Fra canti e balli, abiti tipici e tradizioni popolari, l’accogliente cittadina termale diventerà per tre giorni capitale del folklore. Scalda i motori anche l’importante momento della ricerca con lo Spettacolo-Laboratorio il cui tema quest’anno è “La partenza”.
 
A Chianciano Terme gli organizzatori prevedono la solita “invasione” dei circa mille partecipanti con oltre venti gruppi provenienti da ogni parte d’Italia. Chianciano Terme è pronta ad accogliere il mondo delle tradizioni popolari. Alle terme, al paesaggio, alla tradizione, all’arte, all’offerta enogastronomica e alla cultura, che costituiscono un ineguagliabile valore aggiunto, se ne aggiungerà un altro: il folklore.
 
Estratto a firma di Gabriella Ferranti dalla Rivista «Il Folklore d’Italia», luglio-agosto 2012
 
Chi si occupa di “Folklore” (dal sassone folk = "popolo", e lore = "sapere") studia le culture, in particolare quelle tramandate oralmente, riguardanti usi, costumi e leggende riferite ad una determinata area geografica o ad una determinata popolazione ed è proprio con il “Folklore” che si recupera la tradizione popolare e quindi le usanze e tradizioni che abbracciano i temi del ciclo della vita umana, delle feste e sagre e usanze del calendario, delle dimore rurali, della vita agricola, marinara e pastorale, della letteratura, prosa, drammaturgia, canto, danza e musica, della magia, della superstizione e credenze popolari, della religiosità, dell'arte.
 
Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale furono difficili per gli studi etno-antropologici in Italia. Ernesto de Martino, fu uno degli autori che con le sue opere e i suoi studi rilanciò queste discipline che oggi, fortunatamente, hanno grande rilievo. Se da un lato il mondo accademico ha moltiplicato ricerche e sviluppato la disciplina indagando la nostra cultura materiale e immateriale negli ambiti del folklore, delle arti e delle usanze popolari, le tradizioni e la cultura tradizionale italiana ha avuto, ed ha, un intenso sviluppo grazie alle volontà di associazioni, enti e cittadini attivi che con grande impegno e ricerca metodologica, lavorano sul territorio per valorizzare e recuperare la “nostra storia”.
 
Due sono i momenti storici dello sviluppo dei Gruppi Folkloristici Italiani.
 
Prima, dal 1945, anno di fondazione dell’ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) - che si proponeva di promuovere l’impegno delle ore libere dei lavoratori con diverse iniziative, tra cui le iniziative culturali, la promozione di feste folkloristiche, concorsi canori e musicali -, i Gruppi Folkloristici Italiani, sono stati supportati nel recupero delle tradizioni popolari, in seno all’ENAL, da un comitato scientifico coordinato da eminenti cattedratici e ricercatori in ambito antropologico (Paolo Toschi, Giorgio Nataletti, Tullio Tentori, Giovanni Bronzini, Cesare Cornoldi, Diego Carpitella, Giuseppe Profeta, Biancofiori, Anna Maria Pezzella – solo per citarne alcuni ma l’elenco sarebbe lunghissimo).
 
Più tardi, nel 1970, i Gruppi Folkloristici Italiani aderenti all’ENAL, hanno costituito un organismo autonomo e nel momento in cui l’ente viene sciolto, nel 1978, nasceva la Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP).
 
Nella consulta scientifica della FITP, oggi presieduta da Mario Atzori, ordinario di Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università di Sassari, emeriti docenti e studiosi delle tradizioni popolari italiana (Patrizia Resta, Gian Luigi Bravo, Sergio Bonanzinga, Leonardo Alario, Pino Gala e Vincenzo M. Spera) collaborano con i Gruppi Folkloristici Italiani per valorizzare il nostro patrimonio materiale e immateriale demoetnoantropologico.
 
 
Programma
 
Venerdì 14 settembre 2012
 
Ore 20,00 PIAZZALE DEI GIARDINI PUBBLICI
Gastronomie a confronto “Italia in piazza con i cuochi”
Parata e Cerimonia inaugurale con l’Orchestra Nazionale FITP
Ore 20,30 PIAZZALE DEI GIARDINI PUBBLICI
Gala del Folklore Italiano. Spettacolo prima serata
 
Sabato 15 settembre 2012
 
Ore 09,00 STADIO COMUNALE DI CHIANCIANO TERME
Campionato Nazionale Giochi Popolari
Ore 12,00 Partita di Calcio Nazionale FITP - Politici e Bancari
Ore 15,00 CENTRO CONGRESSI GRAND HOTEL EXCELSIOR
Spettacolo-Laboratorio. Tema “La Partenza”
Ore 20,30 PIAZZALE DEI GIARDINI PUBBLICI
Gala del Folklore italiano. Spettacolo seconda serata
 
Domenica 16 settembre 2012
 
Ore 10,00 CHIESA SANTA MARIA DELLA STELLA
Santa Messa
Ore 11,00 GRANDE PARATA DEL FOLKLORE PER LE VIE DELLA CITTÀ
Ore 11,30 INGRESSO PARCO ACQUASANTA
Premiazioni, scambio doni e saluti

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di Redazione
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