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Tanti invitati ma mille le scuse per non presenziare

Cina: celebrano matrimonio gay. Vi partecipano solo in 5


Cina: celebrano matrimonio gay. Vi partecipano solo in 5
23/08/2011, 12:08

“Congratulazioni signor Mark e signor An An”: all’insegna di questo striscione si è svolto a Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il primo matrimonio gay della città. Mark e An An, due giovani di 25 e 23 anni, hanno deciso di sfidare così la società e la famiglia, rendendo pubblica la loro unione. Un matrimonio con tutte le carte in regola: testimoni, fiori, cibo, torta nuziale e tradizionale bacio finale. Il tutto si è svolto in un hotel del distretto di Luohu, dove per l’occasione, all’ingresso del locale un manifesto recitava appunto “Congratulazioni signor Mark e signor An An”. Molti clienti dell’hotel, pensando ad un errore, hanno fatto notare ai camerieri che avrebbero dovuto scrivere “Signore e signora” ma si sono visti rispondere, tra lo stupore generale, che si trattava effettivamente di due uomini.
Un unico inconveniente: alla festa, a cui Mark e An An avevano invitato tutti i loro amici, hanno partecipato però solo cinque persone. La maggior parte di esse, infatti, ha  trovato scuse per non partecipare, mentre alcuni hanno palesato espressamente il loro disappunto per quella scelta. “Alle nostre famiglie invece non abbiamo osato dire nulla - dicono i due sposi ad un sito internet - quando lo sapranno saranno furiosi con noi”. In Cina l’omosessualità è ancora un tabù, che in alcuni casi sfocia in reato e la maggior parte degli uomini nascondono questa loro inclinazione spesso anche con matrimoni di facciata per non suscitare sospetti nelle famiglie per poi invece condurre, di nascosto, una vita parallela.

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di Antonio Formisano
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