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In occasione del Festival Europeo a Lecce

Cinema: Carlo Verdone premia le “20 sigarette” di Amadei


Cinema: Carlo Verdone premia le “20 sigarette” di Amadei
17/04/2011, 11:04

LECCE – Carlo Verdone, l’attore romano per molti erede di Alberto Sordi, ieri era a Lecce, insieme ai fratelli Luca e Silvia, in occasione della dodicesima edizione del Festival del Cinema Europeo per assegnare il “Premio Mario Verdone” istituito lo scorso anno - in memoria del padre noto critico cinematografico - e riservato ad un giovane autore che si sia particolarmente contraddistinto per il suo talento nell'ultima stagione cinematografica, nella realizzazione di un’opera prima o seconda. In gara in questa edizione c’erano “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini, “Into Paradiso” di Paola Randi e 20 sigarette di Aureliano Amadei, quest’ultimo scelto dai Verdone come quello meritevole di premio. L’attore ha dichiarato: “Mio padre è stato un uomo sempre attento ai giovani, un bravo docente universitario, il primo di storia e critica del film in Italia e che ha avuto tanti allievi che sono poi diventati grandi artisti, come Nanni Moretti e Ferzan Ozpetek. Abbiamo voluto che questo premio fosse permanente a Lecce perché mio padre amava molto la vostra città, oltre ad essere grande amico di Carmelo Bene. E poi perché il festival del cinema europeo è una realtà che sta crescendo e che vuol fare sempre meglio e con serietà”. Sulla scelta del vincitore, Carlo Verdone ha commentato: “Abbiamo scelto 20 sigarette perché lo abbiamo ritenuto di forte attualità. È un film con un linguaggio diverso, la cui chiave vincente è da trovare in una regia snella e in un’interpretazione di Vinicio Marchioni che ha fatto la differenza. È un attore in progressione, lo abbiamo visto sempre nel ruolo di burbero ma in questo film mostra candore e leggerezza. Si sta rivelando un attore completo”.
Mario Verdone (Alessandria, 27 luglio 1917 – Roma, 26 giugno 2009) è stato un critico cinematografico italiano. Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche, era professore di "Storia e critica del film", studioso di tutte le forme di spettacolo, critico d'arte, saggista, scrittore e poeta. Nel 1947 fu autore del libretto per l'opera lirica "Il vecchio geloso", da un intermezzo di Cervantes, con la musica composta da Carlo Savina. L'opera, rappresentata a Siena al Teatro dei Rozzi il 17 agosto 1948, diretta dal maestro Vittorio Baglioni con la regia di Ines Alfani Tellini, vinse il premio dell'Accademia Chigiana di Siena di quell'anno. Dagli anni cinquanta intraprese la carriera universitaria con corsi liberi di "filmologia", in vari atenei e in sinergia con il lavoro al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 1965, per primo conseguì in organizzazioni internazionali l'innovativa Libera Docenza di "Storia e critica del Film". Era padre del noto attore Carlo Verdone, del regista Luca Verdone e della produttrice Silvia Verdone, nonché suocero di Christian De Sica, consuocero di Vittorio De Sica e Maria Mercader, nonno di Brando De Sica. Insieme a Roberto Rossellini fu anche direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia. Inoltre, insieme a Dino De Laurentiis, faceva parte della grande giuria per l'assegnazione del premio Oscar. È morto in una clinica di Roma alle ore 16 del 26 giugno 2009, un mese prima del suo novantaduesimo compleanno.

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di Rosario Scavetta
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